Milan, Galliani: “Faremo un mercato da Champions”

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Galliani non gioisce ancora per l’imminente e praticamente ormai detto Scudetto rossonero, poichè come afferma lui stesso “frenato dalla scaramanzia e dalle “gufate” bipartisan”, seppur pervaso dall’ottimismo scelga di volgere già uno sguardo al mercato estivo.

Il Milan è infatti ormai ad un passo (ad un punto più correttamente) dal tricolore e l’ad rossonero non ha intenzione di perdere tempo, così come afferma entrando in Lega questa mattina: “Il Milan sta già monitorando e seguendo varie situazioni, anche se ancora tutte in linea prettamente teorica dato che abbiamo intenzione di muoverci soltanto ad obiettivo raggiunto ed ufficializzato. Finora non abbiamo parlato con nessuno dei nostri giocatori, e quando dico “nessuno” mi riferisco anche a Seedorf, lui come tutti gli altri dovrà aspettare che il campionato sia finito.”

Tanti amuleti quindi, bocche pressochè cucite, ma con un’unica certezza: il prossimo mercato rossonero sarà improntato ad un miglioramento della squadra soprattutto in chiave Champions League, competizione dove il Milan ha continuato a trovare difficoltà anche in questa ottima annata. “L’Europa e il blasone continentale sono sempre stati nostre priorità, dal prossimo anno lo saranno ancora di più perchè senza ombra di dubbio le operazioni che faremo quest’estate saranno propedeutiche ad un accrescimento dell’organico in chiave Champions.”

Per ora Galliani è convinto,e non si nasconde dietro schermaglie del caso, soltanto su un argomento, snellire l’organico di un numero cospicuo di giocatori: “Di una cosa siamo certi e cioè che nella prossima stagione il Milan dovrà avere una rosa meno estesa, 31 giocatori sono davvero troppi e difficili da gestire. Dovranno diventare massimo 25-26 in modo da permettere anche all’allenatore di muoversi meglio e con più tranquillità. Chi verrà sacrificato? Non ne ho idea ora, parleremo al più presto con Allegri e decideremo di conseguenza. Abbiamo tanti giovani nel nostro organico, così come tanti “anziani”, vedremo più in là come sarà più opportuno agire.”

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