Le nuove disposizioni della “Tessera del tifoso”

tessera del tifoso

La “tessera del tifoso” è uno strumento di “fidelizzazione” adottato dalla società di calcio. Il progetto lanciato dall’Osservatorio si
pone l’obiettivo di creare la categoria dei “tifosi ufficiali”.

La tessera, rilasciata dalla società sportiva previo “nulla osta” della Questura competente che comunica l’eventuale presenza di motivi ostativi (Daspo in corso e condanne per reati da stadio negli ultimi 5 anni), fidelizza il rapporto tra tifoso e società stessa.


Il 21 giugno scorso il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha firmato insieme al Vice Presidente del Coni, Luca Pancalli, al Presidente della Figc, Giancarlo Abete, al Presidente della Lega di Serie A, Maurizio Beretta, al Presidente della Lega di Serie B, Andrea Abodi, e al Presidente della Lega Pro, Mario Macalli, il Protocollo d’intesa per una «Tessera del tifoso per il tifoso».

Secondo l’accordo, dalla prossima stagione gli abbonamenti e le trasferte saranno riservati soltanto ai possessori della “tessera del tifoso”.
Si completa, dunque, attraverso questa intesa, il percorso avviato nelle scorse stagioni: dal 2011-12 i biglietti per il “settore ospiti” potranno essere acquistati soltanto da chi è in possesso della tessera del tifoso. L’accordo prevede, comunque, una ulteriore possibilità di deroga: se le società sono nelle condizioni di riservare posti nello stadio a tifosi ospiti senza tessera, dovranno preventivamente farne richiesta all’Osservatorio sulle manifestazioni sportive ed indicare le misure organizzative che intendono adottare (maggior numero di steward, individuazione di un settore adeguatamente separato da quelli destinati ai tifosi locali, percorsi che evitino possibilità di incroci tra le tifoserie).

I  tifosi hanno compreso, ha detto il ministro Maroni, «che lo strumento della tessera non è uno strumento di polizia ma di fidelizzazione dei supporters al proprio club». La testimonianza viene dai 24.342 spettatori di media per ogni giornata di campionato, con un aumento dello 0.9% rispetto alla stagione precedente, ma soprattutto dalla diminuzione del numero dei feriti, l’81% tra le Forze di Polizia ed il 58% tra i civili, rispetto al campionato 2005/2006. Tutto ciò riducendo del 35% il personale delle Forze dell’Ordine impiegato.

L’obiettivo da raggiungere entro la fine del prossimo campionato è di togliere tutte le gabbie di protezione e le reti di recinzione per impedire le invasioni di campo, perché, ha proseguito Maroni, è necessario che «gli stadi tornino ad essere solo un luogo per la cultura dello sport e non un posto dove prendersi a botte. Vogliamo venire incontro alle tifoserie vere, quelle che vanno allo stadio per tifare per la propria squadra e non per rompere la testa agli avversari».

Quanto alla costruzione dei nuovi stadi di proprietà delle società di calcio, Maroni ha ricordato che, «il disegno di legge già varato in proposito è rimasto bloccato in Parlamento, ma solo per la questione collaterale dei diritti tv. Per il resto, se si separa questo tema specifico dal resto del ddl, tutte le forze politiche si sono dichiarate favorevoli alla soluzione trovata».

LE NUOVE DISPOSIZIONI

In sintesi ecco le nuove disposizioni riguardanti la Tessera del Tifoso

Il Protocollo sottoscritto oggi, prevede nuove disposizioni per gli acquisti dei biglietti per il settore ospiti ed un ‘nuovo concetto’ per questi settori, in particolare:

– i biglietti per i posti destinati ai sostenitori della squadra ospite potranno essere acquistati solo dai possessori della tessera e non potranno essere venduti a chi risiede nella regione che origina la trasferta o, nel caso di squadre della stessa regione, ai residenti nella provincia dalla quale proviene la squadra ospite;
– è previsto un impegno per riqualificare i settori ospiti in termini di accoglienza e confort;

– senza tessera non sarà possibile acquistare nessun tipo di abbonamento, neanche quelli per specifici pacchetti di gare.

– è prevista, inoltre, la costituzione di unità organizzative che cureranno i rapporti tra società e tifosi nonché un tavolo di confronto con l’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive.

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