Le contrapposizioni dell’1-4-4-2 rispetto agli altri moduli (seconda parte)

442vs433-3

(Leggi la prima parte dell’articolo cliccando qui)

4-4-2 vs 4-3-3:

 

 

 

442vs433

Dopo una prima analisi “statica” è opportuno rilevare come la squadra rossa abbia una superiorità numerica di 4vs2 nei confronti della squadra blu.
Così come il reparto difensivo blu gioca in superiorità numerica di 4vs3 nei confronti della squadra rossa.
A centrocampo la squadra blu ha quattro calciatori mentre quella rossa tre.
Se suddividiamo il campo con due linee verticali e due orizzontali noteremo come si crea una superiorità numerica evidente nella zona centrale del campo in favore della squadra rossa (3vs2).
I due difensori blu avranno superiorità nei confronti dell’unico attaccante centrale rosso mentre i due esterni blu dovranno occuparsi degli esterni offensivi rossi.
Anche i difensori esterni rossi saranno, a loro volta, pronti ad occuparsi dei due centrocampisti esterni blu.

Definita la situazione naturale statica che consegue allo schieramento tattico analizziamo ora gli adattamenti tattici e le modalità per affrontare questo sistema di gioco, sia dal punto di vista difensivo sia da quello offensivo.

Difensivo:

Scalate difensive: La scalata ha l’obiettivo di creare superiorità numerica in zona palla con lo scopo di riconquistarla.

Non vuol dire solo creare superiorità numerica nel raddoppio ma anche e soprattutto nelle zone limitrofe alla posizione della palla, in modo da indurre il possessore a forzare la giocata e dunque a potenziali errori.
Nei meccanismi di scalata ci sono degli aspetti a dir poco fondamentali.
Innanzitutto il timing, ossia il tempismo con cui i calciatori effettuano i movimenti tattici richiesti per adempiere al loro compito, con la massima velocità ed aggressività visto che si tratta di un adattamento difensivo.

Altrettanto importanti sono le distanze che intercorrono tra i calciatori che, collettivamente, scalano. Se le distanze non sono giuste gli avversari possono trovare uno “sbocco” ed uno spazio da occupare o attaccare per uscire dal pressing.
Dunque la squadra dovrà muoversi sempre come un unico blocco, curando al massimo i principi di tattica individuale difensiva soprattutto riguardanti la presa di posizione e la scelta dei punti chiave di riferimento (porta, palla, avversario) secondo il gioco a zona.
FIG1: Scalata difensiva con palla in zona esterna
4-3-3
4-4-2

442vs433-1

Il numero 11 riceve palla da uno dei centrocampisti. Immediatamente il numero 2 accorcia in avanti e lo aggredisce ed il suo compagno di catena laterale 7va a raddoppio pronto a seguire la sovrapposizione esterna del numero 3.
L’attaccante lato palla
10 va immediatamente ad ombrare il “regista” 4, con l’altra punta che si occuperà di un eventuale scarico sul giro palla difensivo ed il centrocampista 8 si prende cura del suo dirimpettaio 8 pronto, eventualmente, a seguirne l’inserimento senza palla.
Il numero
4 si apposta in posizione centrale pronto a raddoppiare sugli attaccanti ed a garantire protezione al pacchetto difensivo, l’esterno di centrocampo 11 sul lato debole accentra la sua posizione occupandosi di 7, senza però seguirne l’eventuale inserimento senza palla in zona cieca, compito che spetterà al difensore centrale che non si occupa dell’attaccante centrale rosso.
I due difensori centrali blu si occupano dell’attaccante centrale rosso, con il numero
3 che si occuperà dell’esterno offensivo 10.

Vista la superiorità in zona centrale del campo che il sistema 4-3-3 prevede, sarà importantissimo il timing con cui l’esterno di centrocampo del 4-4-2 lato palla si accentrerà per creare una situazione di parità numerica in quella zona del campo.

 

FIG2: Scalata difensiva con palla in zona centrale
4-4-2
4-3-3

442vs433-2

Il numero 4 riceve palla e può impostare il gioco. Il 9, che si trovava sopra la linea della palla, corre a pressarlo per indurlo all’errore. Il suo compagno di reparto 10 si occupa del possibile alleggerimento sui difensori.
A questo punto, con il reparto difensivo blu che si occupa in superiorità numerica dei tre attaccanti rossi, si aprono due diverse possibilità di scelta:
-Se i due centrocampisti esterni
11 e 7 sono veloci nell’accentrare la loro posizione lo stesso centrocampista centrale 4 potrà uscire in pressione sul possessore avversario 4 (situazione in figura).
-Se invece i due centrocampisti esterni
11 e 7 non saranno abili ad accentrare la loro posizione, 4 dovrà dare equilibrio alla squadra, schermando il pacchetto arretrato, lasciando agli attaccanti il compito di disturbare 4.
-Se 4 gioca subito la palla in zona esterna, scatta la contrapposizione con palla in zona esterna vista precedentemente.

FIG3: Esempio di pressing offensivo con la scalata in avanti
4-3-3
4-4-2

442vs433-3

In tal modo la nostra squadra, schierata con il 4-4-2 (rossa), effettua delle scalate molto aggressive in avanti, con l’obiettivo di marcare e togliere spazio non solo al possessore, ma soprattutto ai suoi appoggi limitrofi.
Infatti, come possiamo osservare in figura, l’attaccante
9 ombra il sostegno del difensore centrale 5, l’attaccante 10 ombra la fonte di gioco centrale 4.
Il centrocampista
4 ombra 7, 8 accentra la propria posizione e così via.

 

Offensivo:

Come mettere in difficoltà una squadra schierata con il sistema di gioco 4-3-3 utilizzando un sistema 4-4-2?
Il 4-3-3 è un modulo che viene solitamente adottato da una squadra che vuole esprimere un gioco spettacolare e offensivo. Dovremo quindi attenderci una squadra molto attiva e quindi aggressiva, che attacca con un numero molto alto di giocatori e che vanta una gamma molto ampia di soluzioni offensive. In fase difensiva tale avversario applicherà un pressing solitamente semi-difensivo o offensivo con una difesa mobile in senso verticale al fine di sfruttare la regola del fuorigioco.
I calciatore 4
è il vero ago della bilancia del sistema 4-3-3, perché funge da calciatore che da equilibrio a tutto il sistema.
Costringendo questo calciatore ad “adattarsi” tatticamente a determinate situazioni di gioco consentirà ai nostri calciatori di attaccare il castello e immediatamente anche la zona cieca.


FIG4: Sviluppo di gioco che prevede l’attacco al castello ed l’inserimento in zona cieca
4-4-2
4-3-3

442vs433-4

Il 7 trova l’opposizione di 3 coadiuvato dal raddoppio di 8 e decide di effettuare un passaggio di scarico su 2.
A questo punto la difesa avversaria (4-3-3) inizia a salire su situazione di palla coperta e
2 serve immediatamente il centrocampista lato palla 8 il quale verticalizza immediatamente per 9 , che riceve in castello, smarcatosi grazie ad un contro-movimento lungo-corto.
Di prima
9 serve l’altro centrocampista 4 inseritosi nel castello.
A questo punto
4 potrà indirizzare la sua giocata direttamente per uno dei calciatori che stanno attaccando la zona cieca, 11, 10 o 9.

FIG5: Sviluppo di gioco che prevede l’attacco al castello di un centrocampista esterno e la successiva giocata in zona cieca
4-4-2
4-3-3

442vs433-5

Dopo un giro palla difensivo la palla arriva a 2 che serve in verticale 7 che per smarcarsi ha effettuato un movimento lungo-corto. Quest’ultimo serve di prima 8 che ha accorciato in direzione della palla.
8 dovrà servire uno dei due attaccanti (10 in figura) che avrà il compito di alleggerire sul taglio convergente del centrocampista esterno 11, in posizione opposta all’azione di partenza, il quale servirà 7,9 o 10 in zona cieca.


*Questi sviluppi di gioco sono stati ragionati alla luce del fatto che il sistema di gioco 4-3-3 consente di coprire tutto il campo in maniera equilibrata. Per questo motivo, dopo un breve giro palla, l’attacco al castello deve essere rapido, deve coinvolgere i calciatori sul lato debole rispetto all’impostazione dell’azione e deve prevedere una successiva immediata giocata in zona cieca.

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A cura di Giuseppe Maiuri

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