La tattica nella scuola calcio.

Un giocatore per poter superare l’opposizione dell’avversario deve avere tecnica, capacità fisiche, capacità psicologiche, ma deve saper muoversi anche tatticamente. E’ stato visto che un giocatore all’interno della partita va a contatto con la palla per circa il 10% del tempo di gioco, pertanto per il 90% del tempo egli non è a contatto con essa. Quindi il dominio della tattica è un elemento fondamentale per avere un massimo rendimento sia individuale che collettivo.

Ci sono diversi motivi che giustificano questo:
– Nel calcio vi è un marcato carattere tattico (è uno sport collettivo) per la presenza di differenti azioni di gioco senza palla.
– Qualche azione tecnica o fisica sta condizionata dall’aspetto tattico (relazione tra compagni, avversari, palla, difensore/attaccante).
– Il bambino nella fase della scuola calcio ha una gran capacità e motivazione ad apprendere.
– Se non si effettuano degli apprendimenti tattici corretti il bambino automatizzerà movimenti scorretti che poi saranno difficili da modificare.
Questi sono alcuni errori che si verificano abitualmente:
– Il possessore di palla guida la palla verso il difensore e non verso lo spazio libero.
– I compagni del possessore di palla si avvicinano ad esso e non verso lo spazio, non creano ampiezza, così facilitano l’azione del difensore.
– Entrata precipitosa del difensore verso il possessore di palla invece di mantenere una certa distanza orientandosi correttamente.
– Mancanza di profondità in uno degli attaccanti.
– Mantenere il possesso palla, da parte del giocatore che guida la palla, fino alla pressione del difensore, invece di evitare il rischio di perdere la palla nell’1>1 mediante un passaggio al compagno smarcato.
Per tutti questi motivi pensiamo che la tattica sia nella fase difensiva che in fase di attacco sarà uno degli obiettivi fondamentali in questa fascia di età.

Aspetti base della tattica in una scuola di calcio

Analizzeremo le differenti azioni tattiche che sono gli obiettivi fondamentali della tattica in una scuola di calcio; analizzeremo le diverse situazioni e come si sviluppano.

Aspetto difensivo

Su una situazione di 1<1 tutte le azioni effettuate dal giocatore in possesso palla saranno tecniche. In questa situazione il giocatore in possesso palla non effettua nessuna azione tattica propriamente detta. L’azione del difensore invece sarà completamente tattica e tenderà come primo obiettivo la riconquista della palla, il recupero della palla per evitare il gol, convertendo l’azione da difensiva ad offensiva. 

Aspetto offensivo

Se creiamo su un campo di gioco una situazione di 11>0 cercando come obiettivo di realizzare il maggior numero di gol nel minor tempo possibile, i giocatori dovranno collocarsi in tre linee cercando di creare una buona profondità facendo in modo che le tre linee non siano distanti tra loro.
Da questa situazione (linee vicine) si consegue:
– Minimo sforzo fisico dei giocatori
– Ridotta perdita di tempo nel collocare la palla nella zona di tiro
Esercizi
1. collocare la squadra in una situazione di 11>0
2. collocare in difesa tre giocatori uno per linea creando una situazione di 11>3, mantenendo la collocazione degli attaccanti
3. cercare l’ampiezza
4. 11>11 mantenendo gli aspetti di profondità ed ampiezza

in questa situazione tutti i giocatori creano delle situazioni di 1>1. Grazie all’ampiezza e alla profondità possiamo superare l’avversario in due modi:
– mediante un’azione tecnica
produrre immediatamente la creazione di superiorità numerica nello spazio libero.
– Mediante un’azione tattica
1. creare spazio libero.
2. superiorità numerica 2>1 (appoggio e smarcamento) . 

Tattica difensiva del giocatore

Consideriamo la tattica come:
l’insieme dei movimenti, posizioni statiche del giocatore in non possesso palla.
Ci sono due tipi di tattica:
– tattica difensiva
insieme delle azioni tattiche realizzate quando la palla sta in possesso dell’avversario
– tattica offensiva
insieme delle azioni tattiche realizzate quando la palla è in possesso di un compagno. 

Concetti e azioni della tattica

Tattica individuale
– Insieme delle azioni tattiche che si realizzano esclusivamente verso l’attaccante con palla o l’attaccante che si appresta a ricevere la palla.
Azioni di tattica individuale
–  Marcare individualmente
–  Entrata
–  Anticipazione
–  Temporizzate

Tattica collettiva
– Insieme delle azioni tattiche che si relazionano con l’avversario, il compagno, la palla e la porta.
Esistono due tipi di tattica collettiva:
1. azione individuale
insieme delle azioni della tattica collettiva che vengono realizzate da un solo giocatore
– marcamento ad uomo
– marcamento a zona
– marcamento misto
– copertura difensiva
– temporizzazione collettiva- vigilanza difensiva
– pressione individuale
– lavoro nelle differenti zone
2. azione collettiva
insieme delle azioni di tattica collettiva che vengono realizzate da più giocatori
– questa azione collettiva viene sviluppata nelle categorie successive
principi tattici difensivi
– superiorità numerica
– aiuto costante
– aumento e riduzione dello spazio
– presenza costante del difensore tra la palla e la porta
– recupero della palla con ottimo controllo per iniziare l’azione di attacco
– transizione attacco – difesa  

Di Andrea Monteverdi

Fonte: “Alleniamo.com”

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5 Responses to La tattica nella scuola calcio.

  1. leo messi scrive:

    …è molto interessante,con questo lavoro si creano le basi ai futuri calciatori,molti nn hanno ancora capito che qst sono step importanti nella scuola calcio,quindi la cosa importante è l’istruttore che sa’ far fare!!!…bravi complimenti per l’articolo!!

  2. Gli apprendimenti tattici corretti individuali e di collaborazione si assimilano nell’attuazione dei movimenti fondamentali individuali e collettivi.
    Con questi movimenti si sviluppa la tecnica di base e applicata in movimento.
    Non si dice sempre non c’è tattica senza tecnica?
    Bisognerebbe rivedere il concetto base dello smarcamento tradizionale, quello classico: in appoggio al possessore di palla, ma anche lo smarcamento del possessore quando la trasmette, in effetti se si effettua un uno-due,(movimento fondamentale di collaborazione) il possessore passa la palla, e si smarca per riceverla.
    Quando il possessore di palla la trasmette, non è più il possessore, ma lo diventa chi stà per riceverla, questa è la dinamica della collaborazione.
    Chi stà per ricevere la palla, può rispondere al movimento, ma impostare un nuovo movimento con chi si è smarcato in posizione migliore.
    I passaggi di andata, gli smarcamenti, e i passaggi di ritorno, formano una precisa e chiara geometria che si assimila con precise e variate esercitazioni valide per tutti con la necessaria gradualità.
    saluti

  3. McLaud scrive:

    Ragazzi se non alleniamo la scuola calcio, non parliamo di come si alleni la scuola calcio. Continuate a parlare di come allenare le prime squadre! Sono stati dati molti concetti, di cui alcuni oggettivamente errati, sull’allenamento dei giovani che nulla a che vedere con l’allenamento dei grandi. Tutto questo è ciò che nel settore giovanile non va insegnato: pensare da grandi. In questa fase la tecnica di base e la tattica individuale (scuola calcio 6-12 anni) sono gli unici aspetti sui quali lavorare. Un giocatore che ha un’ottima tecnica, ottime conoscenze tattiche individuali può giocare in qualunque sistema ed applicare qualunque tattica collettiva. In questa fase i giocatori devono andare all’1>1 e non accontentarsi solamente di passare il pallone ad un avversario. Il loro estro, la loro fantasia, la personalità ed il coraggio vanno coltivate e non disincentivate. Così si lavora nel mondo in quei paesi dove sfornano talenti, come avete descritto voi si lavora in italia ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti!
    Partite da considerazioni sbagliate, e da qui si denota la scarsa conoscenza sulla materia giovanile, i ragazzi nella scuola calcio giocano a 5-6-7-9-11, proprio perché hanno bisogno di toccare la palla molto più del 10%. Per buona parte del loro percorso all’interno della scuola calcio (salvo poi l’ultimo anno con il gioco a 11) giocano la partita in spazi e numeri ridotti e sono per la maggior parte del tempo protagonisti attivi dell’incontro. L’11>0 (partita ombra) nella scuola calcio?? Ma che state dicendo??? A parte che non la si vede da decenni, immaginate la noia di questi poveri ragazzi e bambini…e poi torniamo al discorso di prima, non ci siamo con i numeri e con gli spazi! Così come tutto l’aspetto tattico da voi evidenziato sia in fase di possesso che di non possesso non trova ragione se si considera che si gioca a 5,6,7 giocatori!
    Poi più in generale le imprecisioni, per chi vuol far divulgazione, sono troppe: la tattica individuale non si esaurisce in ciò che avete detto; la marcatura a zona e a uomo dove l’avete sentita? A me hanno insegnato che esiste la difesa a zona o a uomo (tattica collettiva) ed esiste il marcamento (tattica individuale); etc…

    • Sono d’accordo con McLaud che la tecnica di base e la tattica individuale, (o tecnica applicata) sono gli unici aspetti sui quali lavorare……
      Poi però bisogna scegliere le esercitazioni che determinano un sicuro apprendimento che possano essere verificate oggettivamente e che devono essere condivise.
      E’ proprio sotto questo aspetto che bisogna creare il giusto allenamento, la palla si deve toccare molto in allenamento, non solo nelle partite a 5 7 9 11.
      I bambini-ragazzi, e anche i professionisti, non si devono annoiare e se hanno sempre la palla tra i piedi non si annoiano, ma bisogna farli lavorare con esercitazioni che rispecchiano tutti i movimenti che si fanno in partita, specifiche, particolarmente con i movimenti fondamentali individuali e di collaborazione, (ci sono tantissime esercitazioni)sono anni che scrivo e ripeto queste cose, e ho scritto pure un libro, ma un pò di volontà, un pò di curiosità per verificare e per eventualmente condividere, ci deve essere, se nò facciamo come McLaud, ci rinfacciamo (anche giustamente) gli errori ma non costruiamo niente.
      C’è qualcuno che sa spiegare come si calcia la palla di interno piede (o piatto)?, quale è il vero punto di impatto del piede che viene a contatto con la palla? conme sio calcia di interno collo? e per il collo pieno, siamo sicuri che è un tiro valido? allora perchè viene classificato un tiro pericoloso che può causare traumi alle dita e distorsione alla caviglia? e se è pericoloso perchè deve essere allenato?
      Ci sono tante, tantissime esercitazioni per cambiare e per migliorare ma se non ci si mette in discussione, le cose non cambiano.
      saluti

    • mauro scrive:

      Bravo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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