La prestazione del calciatore e la specificità dei ruoli

di Claudio Damiani*

Al Corso per Allenatori Professionisti sostenuto nel 2016 ho redatto una Tesina d’esame riguardante, tra le altre cose, la prestazione fisica del calciatore. L’ho fatto perchè volevo sottolineare alcuni quesiti che mi sono sorti riguardo dei fattori inerenti la performance analysis nei calciatori:

  • la classificazione e la specificità dei ruoli;
  • il modo di valutare la performance per ottenere dei metri di comparazione tra calciatori definiti dello stesso ruolo.

Un calciatore professionista durante la gara:

Performance calciatore 1

Estratto Tesi d’esame Corso Uefa A – Claudio Damiani, Coverciano 2016.

Con la palla (e senza).

Le prime informazioni scientifiche già presenti in letteratura si riferiscono alla fine degli anni ’70 e i primi anni 80’ quando si cominciarono ad analizzare le capacità prestazionali motorie del giocatore in fase di possesso palla: nell’arco di una gara un giocatore toccava mediamente il pallone dalle 60 alle 120 volte, di cui il 20% per trasmissioni, il 18% per ricezioni, il 5% per intercettamenti, il 4% per contrasti, il 2% per tiri in porta e l’1% per altre azioni.

In altre ricerche, sebbene anch’esse datate, sono stati quantificati i tempi di contatto tra singolo giocatore e pallone. “Nell’intero arco di tempo regolamentare i giocatori d’élite entrano in contatto con la palla da 60 a 65 volte, e la durata totale di questi contatti è di 125-130 secondi” (Talaga, 1984).

“Mediamente una partita dura effettivamente 60 minuti; i giocatori di movimento, essendo 20 entrano in possesso di palla meno di 3 minuti, quindi 57 minuti su 60 sono di gioco senza palla (fase offensiva e difensiva); infatti solo l’analisi qualitativa-video è in grado di approfondire i comportamenti senza palla”. (Viscidi, 2014).

“Un cambio di attività ogni 4-6 secondi; 1100 diversi tipi di attività in una partita; 220 fasi svolte ad alta intensità” (Mohr et al., 2003 – JSS)

“Oggi gli analisti tendono ad isolare i dati che interessano veramente. Per esempio, a livello condizionale, anziché i chilometri coperti, i club preferiscono analizzare le distanze percorse alla velocità massima e c’è una correlazione tra il numero degli scatti e una vittoria” (Tognaccini, 2008).

Le distanze in sprint maggiormente ripetute sono quelle tra 0/5mt e da 5,1/10mt; Molto pochi risultano essere gli sprint compresi tra 10,1/20 o più mt.

Le azioni di corsa possono essere effettuate a diverse velocità, da circa 7-8 fino anche a 28-30 km/h e oltre.

La match analysis è espressione di un concetto prettamente generale e potrebbe essere suddiviso in sotto aree, infatti la gara si può osservare ed analizzare con “diversi occhi” e quindi punti di vista (fisiologico, tecnico, tattico-strategico, psicologico).

Specificità dei ruoli

Ai fini delle rilevazioni e delle relative considerazioni, è opportuno porre l’attenzione sulle differenze percentuali rispetto alla qualità e alla quantità delle distanze percorse in partita che si registrano in funzione dei ruoli ricoperti in squadra.

Ruoli

Estratto Tesi d’esame Corso Uefa A – Claudio Damiani, Coverciano 2016.

La maggior parte degli studiosi e degli addetti ai lavori, ha differenziato i dati secondo i ruoli ricoperti in seno alla squadra e alcuni anche in rapporto ai sistemi di gioco utilizzati. Altri hanno fornito ulteriori contributi relativamente al calcio giovanile, amatoriale e femminile.

Ma nella quasi totalità delle analisi, per semplicità e sintesi, le diverse posizioni assunte in campo vengono standardizzate con i ruoli di: difensori centrali (DC), esterni di difesa e di centrocampo (DE-CE); centrocampisti (CC), attaccanti (A).

La specificità del ruolo influirebbe ulteriormente sulle classificazioni delle differenti prestazioni e sulle valutazioni dei singoli atleti.
Senza evidenziare le attitudini dei calciatori possiamo già affermare che:

UNA PRIMA PUNTA DI POSIZIONE (AC PPP) SVOLGE UN’ATTIVITA’ COMPLETAMENTE DIVERSA DA UN ATTACCANTE ESTERNO (AE)!
UN CENTROCAMPISTA ESTERNO DI UN 1-3-5-2 NON E’ SOTTOPOSTO ALLO STESSO IMPEGNO FISICO E TATTICO DI UN CENTROCAMPISTA ESTERNO DI UN 1-4-4-2!

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Estratto Tesi d’esame Corso Uefa A – Claudio Damiani, Coverciano 2016.

A seconda del ruolo infatti possiamo rilevare delle diverse prestazioni degli atleti.
 Ad esempio, tramite alcune ricerche si è osservato che i centrocampisti centrali nel calcio avevano diverse intensità di corsa: diversi km percorsi e un differente massimo consumo di O2 rispetto ai difensori centrali.

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Estratto Tesi d’esame Corso Uefa A – Claudio Damiani, Coverciano 2016.

Personalmente penso che la performance e la sua valutazione sono fini a se stesse per ottenere dei parametri individuali fisici sull’atleta e migliorarne la sua performance; resta il fatto che l’eventuale comparazione tra calciatori dipende e deve dipendere sia dal loro ruolo specifico, sia dal sistema di gioco realmente utilizzato dalla squadra in cui lo stesso è impiegato.

 

*Allenatore Uefa A, match & Video Analyst, Osservatore Professionista

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