La presentazione video della squadra da affrontare – terza parte

Porto_Barcellona

Di Daniele Zoratto – Relatore Prof. E. Ferrari – Tesi dl Corso Master F.I.G.C. 2005/06; Fonte: Settore Tecnico

Riprendiamo l’esplorazione iniziata nella  prima parte e proseguita nel secondo contributo, relativa alla redazione (raccolta dati, analisi ed elaborazione, esposizione), di un’analisi video riguardante l’avversaria da affrontare.  La video analisi tecnico-tattica rapportata alla figura e la personalità dell’allenatore è l’aspetto trattato in modo particolare in questa parte,  da Daniele Zoratto, ex giocatore del Parma e attuale tecnico della Nazionale U17.

Quante partite utilizzare e quali utilizzare

Se la partita che si deve effettuare deve essere giocata in casa i video che analizzo della squadra avversaria sono le ultime due partite giocate in trasferta e l’ultima giocata in casa. In caso contrario viceversa. Questa scelta e’ dettata dal fatto che cerco di capire se la squadra che si deve affrontare ha:

  • lo stesso atteggiamento tattico in casa o fuori casa
  • se la squadra e’ propositiva sia in casa che in trasferta
  • se la squadra utilizza strategie diverse in funzione del fatto che si giochi o meno in casaUn altro aspetto che detta questa scelta e’ che analizzando i video delle ultime partite e’ possibile valutare anche la condizione fisica dell’ultimo periodo visionato, in quanto si possono anche valutare alcune variazioni nel rendimento della squadra. Non prendendo in considerazione infortuni ed espulsioni e’ possibile capire se l’allenatore sceglie gli stessi giocatori o alcune scelte sono dettate dalla strategia tattica della squadra avversaria. Posso però affermare che dalle mie analisi spesso la scelta dei giocatori non e’ condizionata dalla squadra da affrontare. Una valutazione a parte deve essere fatta per le squadre di alta classifica spesso impegnate nelle competizioni Internazionali. In questi casi negli ultimi anni si e’ iniziato ad attuare quello che in gergo tecnico viene definito il “turnover”.

Allenatore che presenta tutta o una parte della partita.

squadre schierate“Nella mia carriera calcistica ho incontrato Allenatori che mi presentavano la squadra avversaria in diverse maniere:
Allenatori che mi mostravano circa 15 minuti di una partita, senza evidenziare nessun aspetto tecnico-tattico, ne’ individuale, ne’ collettivo. Presumibilmente questi allenatori volevano mostrare il modo di giocare della squadra da affrontare. Questo presupponeva da parte mia e dei miei compagni un’analisi soggettiva di chi si andava ad affrontare.
Allenatori che mostravano un montaggio delle azioni che ritenevano importanti della squadra avversaria senza effettuare alcun commento durante la proiezione. L’analisi veniva effettuata al termine del video. Questo metodo a mio giudizio non da’ la possibilità di focalizzare nel particolare la singola azione, e di conseguenza mi portava a non capire esattamente il feedback che io avrei dovuto utilizzare per quella specifica azione. Anche all’allenatore nella sua sintesi o commento finale potevano sfuggire alcuni particolari che a volte sono importanti per preparare le giuste contro-risposte alle specifiche situazioni.
Allenatori che mostravano al massimo un tempo della partita. Il video era seguito da un commento generale sulla squadra da affrontare. Al di là del piacere di vedere una parte della partita mi sembra che questo metodo sia innanzitutto troppo lungo per richiedere l’attenzione dei giocatori. Perdendo la concentrazione spesso non si memorizzano le azioni tattiche
che sono il fine della proiezione”.

Allenatore che si affida ai montaggi di aziende esterne

Oggigiorno esistono aziende che effettuano questo lavoro di montaggio di azioni delle squadre avvalendosi del loro personale. Spesso questi tecnici assemblano azioni di gioco che spesso non sono ritenute necessarie, (o in eccedenza, o senza che queste siano tatticamente rilevanti), secondo il modo di vedere dell’allenatore che le riceve. In questo caso, in un periodo del campionato in cui anch’io come collaboratore dell’allenatore ricevevo questo video, cercavo di eliminare le azioni ritenute da me non idonee ed inserivo altre azioni prese da altri video per completare il montaggio. Si deve anche dire che queste aziende oggigiorno nelle loro presentazioni hanno la possibilità, utilizzando macchinari costosi di evidenziare le immagini di video (movimento dei giocatori) con l’ausilio di scritte e frecce che focalizzano i movimenti dei giocatori dando una visione a volte molto più chiara della disposizione dei vari reparti o dei singoli giocatori. Questo tipo di visione avvantaggia maggiormente quei giocatori che hanno una visione limitata dello sviluppo dell’azione o delle conseguenze di una disposizione errata.

Allenatore che direttamente effettua il montaggio

Ho collaborato con Allenatori che svolgevano questo compito personalmente. Ritengo che questa scelta sia dettata dal fatto che l’allenatore stesso voleva conoscere in maniera diretta la squadra avversaria. E’ anche vero che se un Allenatore prepara il video per la propria squadra ha fatto maggiormente sue le conoscenze della squadra avversaria. Un’altro motivo per cui il montaggio viene fatto dall’Allenatore stesso e’ che il rapporto con il proprio collaboratore non e’ del tutto completo anche se di fiducia.

Allenatore che da’ consegne al suo collaboratore per le immagini che richiede

Nelle quattro esperienze personali come collaboratore di Allenatori con altrettanti Staff Tecnici ho notato che serve del tempo, più o meno lungo, affinché si creino alcune condizioni di empatia e di collaborazione che danno la possibilità a chi collabora di avere mansioni che spesso e’ l’Allenatore stesso ad assolvere. Questo feeling deriva da diversi aspetti:
La dimostrazione di professionalità

L’esperienza vissuta

Il fatto di vedere o di avere idee tattiche simili. Questo aspetto però non deve trarre in inganno perché l’avere visioni di gioco e strategie tattiche a volte differenti arricchisce il bagaglio culturale di entrambi i Tecnici che va sicuramente a migliorare i suggerimenti che verranno dati successivamente ai giocatori per affrontare la partita.

A cura di Claudio Damiani

Claudio Damiani

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