La presentazione video della squadra da affrontare – quarta parte

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Di Daniele Zoratto – Relatore Prof. E. Ferrari – Tesi dl Corso Master F.I.G.C. 2005/06; Fonte: Settore Tecnico

Gia’ pubblicati la Presentazione della squadra da affrontare prima, seconda, terza parte.

PRESENTAZIONE FATTA DAL COLLABORATORE

imageLa mia opinione è che la presentazione del video deve essere fatta dall’allenatore in quanto i giocatori prestano maggior attenzione ai dettagli. L’allenatore sentendo “sue” le immagini riesce a trasmettere il suo pensiero tattico, o nel caso decida di mostrare parti estese della partita, focalizzare gli aspetti più importanti di essa. Quando questo avviene generalmente ad una azione positiva quasi contemporaneamente viene suggerita e sovrapposta verbalmente una contromossa tattica della propria squadra. Se invece la presentazione viene fatta dal collaboratore, l’allenatore al termine di essa dovrà intervenire per focalizzare e rafforzare quali sono gli aspetti più importanti su cui i giocatori dovranno fissare l’attenzione. Questo commento di fine presentazione deve avvenire non principalmente per l’aspetto “tattico” ma per ridare la leadership al tecnico, quindi un aspetto psicologico. Per far sì che l’allenatore dia la mansione al proprio collaboratore di fare la presentazione è necessario un rapporto di fiducia e deve riconoscere nel collaboratore alcune capacità didattiche ed espressive. D’altra parte il collaboratore deve saper riconoscere il proprio ruolo senza sovrastare e prevaricare l’allenatore stesso. Il suo è un ruolo delicato che deve essere interpretato dai giocatori come un supporto di collaborazione.

PRESENTAZIONE CON COINVOLGIMENTO DEI GIOCATORI

Uno dei metodi “rafforzativi” per rendersi conto se i giocatori hanno capito le azioni positive o negative della squadra avversaria e quindi saper interpretare le contromosse da mettere in atto in quelle determinate situazioni è quella di far intervenire i giocatori durante la presentazione del video. Ciò “costringe” il giocatore ad un’attenzione costante in quanto durante la visione può sempre essere richiesta la sua opinione. In realtà questo intervento viene richiesto dopo un certo periodo di tempo in cui i giocatori abbiano già conosciuto quali siano orientativamente le strategie dell’allenatore. Questo metodo penso che sia il più redditizio in quanto “obbliga” il giocatore a pensare e lo fa compartecipare alla “costruzione” di un progetto strategico per battere la squadra avversaria. Inoltre diventa un ripasso verbale-mentale di ciò che verrà poi successivamente provato sul campo.

DURATA DEL VIDEO

imageAnche in considerazione delle osservazioni fatte in precedenza ritengo che la durata del video debba essere orientativamente di 15 minuti. Al termine del video spesso viene aggiunto un commento globale e di conseguenza i giocatori dovrebbero mantenere la loro attenzione all’incirca per 20 minuti. Questo tempo rispecchia i tempi di concentrazione-attenzione che molti Autori hanno dimostrato con ricerche scientifiche. Un’analisi della partita più lunga mi ha fatto evidenziare che i giocatori non riuscivano ad apprendere e memorizzare gli aspetti tecnico- tattici che io cercavo di comunicare. Questo lo si può notare dalle domande che vengono poste allo Staff Tecnico tra la visione del filmato e l’inizio della partita.

QUANDO PRESENTARLO

Anche la scelta del giorno in cui deve essere presentato il VIDEO ha una certa importanza. Per la mia esperienza ritengo che il giorno idoneo possa essere il mercoledì prima dell’allenamento del pomeriggio. Questa mia scelta e’ dettata dal fatto che in questo modo si ha la possibilità di iniziare a dare informazioni alla squadra in concomitanza dell’inizio dell’allenamento tattico. In questo modo si ha un tempo maggiore affinché si possa discutere e mettere in pratica con i giocatori le diverse strategie applicative in funzione di ciò che si e’ potuto apprezzare durante la visione della partita. Molte squadre generalmente il giovedì effettuano partite con squadre avversarie di livello inferiore, per mettere in pratica la strategia che verrà poi riproposta la domenica successiva. Ciò permette di creare situazioni simulate in allenamento facendo giocare la squadra titolare contro la squadra allenatrice, che si muoverà secondo le caratteristiche sopra citate. L’applicazione di questo metodo si riflette non solo nell’analisi e nella preparazione della tattica più conveniente da usare contro un avversario concreto, ma anche nella sua estrema importanza come elemento di preparazione psicologica e tecnico – tattica. Questo lasso di tempo avvantaggia la memorizzazione della strategia se confrontato con quello di altri Staff che propongono di mostrare ai giocatori il video in giorni successivi o addirittura il giorno prima o il giorno stesso della partita. Con questa scelta praticamente si hanno a disposizione almeno altri 4 allenamenti per poter preparare sul campo la partita.

In questo periodo tutto lo Staff Tecnico supportato dalle conoscenze ed esperienze personali oltre che da quelle video presentate inizia un serie di colloqui individuali, di reparto e di gruppo al fine di evidenziare le carenze degli avversarie preparare le strategie  tattiche da utilizzare per colpire l’avversario e la squadra soprattutto sui suoi punti deboli.

CONCLUSIONI

Ritengo che mostrare alla propria squadra un video degli avversari sia un ottimo supporto visivo per poter preparare al meglio la strategia tattica da affrontare. La possibilità di avere oggigiorno i filmati di tutte le partite delle squadre e di avere tecnologie avanzate per il montaggio delle immagini che si reputano più importanti aiuta lo Staff Tecnico a preparare l’allenamento in funzione degli avversari. Queste considerazioni sono indipendenti da chi prepara il video o da chi o come viene presentato. Anche se meno utilizzato sono dell’opinione che mostrare o consegnare in aggiunta il video con le caratteristiche individuali del singolo giocatore sia un modo per completare e finalizzare questo tipo di informazione. Sono cosciente che per questo tipo di organizzazione necessita molto tempo da parte dei tecnici, per questo molte volte o ci si affida a ditte specializzate o in alcuni casi si assumono persone che si specializzano in questo tipo di lavoro seguendo i suggerimenti dei Tecnici.

imageSpero di aver esposto quali sono i principi che generalmente sono seguiti per questo tipo di lavoro e quali sono le mie opinioni al riguardo. Per completare la mia tesi ho allegato una tabella fatta dal Sig. Zaccheroni che ho molto apprezzato modificandola in alcune parti.

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La tabella di Zaccheroni (21 download)

DIZIONARIO – GLOSSARIO UTILIZZATO IN QUESTA TESI

  • Taglio = movimento del giocatore nello spazio in profondità o laterale
  • Scarico = passaggio effettuato a un compagno
  • Giocatore a sostegno = giocatore in aiuto al compagno e posizionato dietro la linea della palla
  • Ri-partenza = passare dalla fase di non possesso a quella di possesso avviando velocemente l’azione offensiva per tentare la via della rete
  • Pressing = e’ un modo di cercare di riconquistare la palla con l’azione coordinata di più di due giocatori o di reparti o dell’intera squadra.
  • Due contro uno = creare superiorità numerica
  • Palla libera = possibilità di calciare per chi e’ in possesso di palla
  • Palla coperta = giocatore impossibilitato dal calciare palla liberamente.
  • Staccare = movimento a ritroso di due giocatori o di un intero reparto o di più reparti
  • Uomo tra le linee = Giocatore posizionato tra i reparti
  • Attacco alla profondità = conquistare spazio in avanti e arrivare prima possibile nei pressi della porta avversaria

 A cura di Claudio Damiani

Claudio Damiani

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