Il metodo Martingala applicato alle scommesse sportive

Nella ricerca dei metodi più efficaci per vincere nelle scommesse sportive, il Martingala (detto anche Progressivo al raddoppio) è sicuramente uno dei primi in cui è facile imbattersi. Purtroppo questa strategia (per lo meno nella sua forma originale) è nata per essere attuata nei giochi tipo “testa o croce”, cioè in quei contesti in cui si vince il doppio della propria giocata e si ha il 50% di probabilità di vincere. È ovvio che nel mondo dello sport, quando trovano delle quote pari a 2, non è detto che la possibilità di vincita sia del 50%, ma con il metodo Value bet, si possono ottenere addirittura delle condizioni più favorevoli (quote a 2, con probabilità di vincita superiore al 50%)!

In questo post, faremo inizialmente una rapida spiegazione del metodo Martingala classico, e poi vi forniremo la nostra strategia applicata alle scommesse sportive, corredata da diverse sperimentazioni che avvalorano l’efficienza delle varianti da noi proposte.  La semplicità del metodo lo rende sicuramente uno dei sistemi a cui è più facile dedicarsi! Potete vedere questo post anche nel primo e nel secondo video-tutorial dedicati all’argomento.

MARTINGALA CLASSICO

La strategia progressiva (cioè 1 singola alla volta) prevede di raddoppiare la propria puntata ogni volta che si perde e di ritornare alla puntata singola ogni volta che si vince. Ma facciamo ora un esempio molto pratico con il tiro della monetina;

Le regole di base sono molto semplici, e sono le seguenti:

  • Quando si vince, la puntata successiva sarà di 1 Euro
  • Quando si perde, la puntata successiva sarà il doppio della puntata precedente.
  • Si esegue il cash-out (cioè il ritiro della vincita) quando si arriva a vincere la metà (50%) della cassa, cioè 10 Euro (corrispondenti a 30 Euro di cassa).

Nell’immagine sopra è rappresentata una prova che ho fatto semplicemente con una moneta (testa o croce). Quotando a 2 la vittoria (testa o croce) e giocando con questo metodo (vi invito a provare) è evidente che si “avanza” di 1 quota (nel nostro caso 1 Euro) ogni volta che si vince. Quindi dopo 10 vittorie si arriva al 50% della nostra cassa iniziale (che è il nostro obiettivo); tenendo in considerazione che ogni volta la probabilità di vittoria del 50%, è ragionevole ipotizzare che servano “in media” 20 giocate per arrivare al 50% della propria cassa iniziale. Sembra molto facile, ma questa strategia (senza opportune modifiche) nasconde delle insidie; infatti, il motivo per cui è consigliabile fare un Cash-out (cioè ritirare la vincita della giocata e ripartire da zero) è relativa alla pericolosità (partendo con una cassa di 20 unità) di perdere 4 giocate consecutive (evento poco probabile, ma non impossibile).

Com’è possibile vedere dalla parte inferiore dell’immagine sopra, alla 4° perdita consecutiva, si necessita una giocata di 16 unità (euro nel nostro caso) quando in cassa si ha una quota non sufficiente (13 nel nostro caso) per coprirla. Allora cosa fare in questo caso? Le opzioni sono 2:

OPZIONE 1

La prima è quella di rimpinguare la cassa con una quota sufficiente a coprire la scommessa successiva (nel nostro caso 3 Unità); in caso di vittoria, si rivinceranno anche i soldi utilizzati per rimpinguare la cassa (vedi immagine sotto). Questo tipo di strategia è consigliabile attuarla quando il valore della cassa è esiguo; infatti, se la cassa è di 20 Euro, nel nostro caso abbiamo dovuto rimpinguarla di soli 3 euro (tanto alla prima vincita li recupereremo).

Il problema è quando la cassa ha un valore elevato (ad esempio 1000 Euro) e magari non è facile rimpinguare con quote elevate, soprattutto nel caso di sequenze di sconfitte consecutive superiori a 4. Infatti noi consigliamo la seconda opzione.

OPZIONE 2

In questa strategia si utilizza la regola che “quando non si ha cassa sufficiente per fare la puntata, si gioca metà della cassa”. Nell’immagine sotto è rappresentata una parte di una progressione in cui si perde per 5 volte consecutivamente. Com’è possibile vedere, dalla 4° “non vincita” invece di giocare il doppio di quanto perso nella giocata precedente (com’è nella regola base del Martingala), si gioca metà della cassa fino alla vincita successiva….e poi si riprende con le normali regole del martingala.

In questo modo, non c’è l’obbligo di rimpinguare la cassa, ma il numero di giocate necessarie per arrivare a guadagnare il 50%  della cassa iniziale incrementa parecchio; scaricando l’esempio da cui è tratta l’immagine sopra, è possibile notare come siano state necessarie 55 giocate, anziché le 20 “di media”, per arrivare al nostro obiettivo.

A questo punto è possibile comprendere perché si fissino obiettivi parziali (ad esempio un cash-out del 50% della cassa iniziale, ma si possono utilizzare anche percentuali inferiori), proprio per effettuare di tanto in tanto dei prelievi ad obiettivo raggiunto (intanto si guadagna qualcosa), per poi minimizzare i disagi quando ci sono 4 o più “sconfitte” consecutive. Riassumiamo quindi sotto le caratteristiche del Martingala classico:

  • Si effettua una giocata alla volta
  • Si punta il 5% della cassa iniziale (consigliato), considerata un’unità iniziale di gioco
  • Quando si vince, si continua a giocare il valore di un’unità iniziale.
  • Quando si perde si gioca il doppio della puntata precedente.
  • Si esegue il cash-out ad una percentuale (massimo 50%) della cassa iniziale

Nel caso in cui ci fossero 4 o più sconfitte consecutive (oppure se non c’è sufficiente quota nel conto):

  • Opzione 1: si rimpingua la cassa fino ad arrivare alla quota necessaria per la giocata
  • Opzione 2: si gioca la metà di quanto rimanente nel conto fino alla prima vittoria, e poi si riprende con le normali regole.

APPLICAZIONE DEL MARTINGALA AL CALCIO

È ovvio che in ambito sportivo è possibile trovare delle quote pari a 2, ma non è possibile conoscere le reali probabilità di vincita (come lo è per il lancio della moneta ad esempio). È comunque possibile affidarsi a pronostici più o meno affidabili; ovviamente le condizioni ideali sono quelle di trovare quote pari o leggermente superiori a 2, con pronostici il più possibile superiori al 50%. Il primo step da effettuare è quello di affidarsi ad un sito di pronostici (possibilmente molto preciso) che permetta di confrontare in maniera rapida e veloce le percentuali del pronostico con le quote; prendiamo ad esempio il sito www.prosoccer.eu (già utilizzato per il metodo Over 2.5, dove potete vedere anche le istruzioni per il suo utilizzo). Secondariamente si dovrà scegliere su quale tipo di pronostici concentrarsi; quelli che raggiungono quote di 2 sono:

  • Vittoria squadra di casa
  • Over 2.5
  • Under 2.5

Successivamente non rimarrà altro che decidere su quali tipi di campionati concentrarsi: tutti? Solo campionati maggiori? Si comprendono anche le coppe e le partite tra nazionali?

LA NOSTRA SPERIMENTAZIONE

Come abbiamo fatto per le Value Bet e per l’Over 2.5, abbiamo deciso di presentarvi il metodo correlato da dati statistici che ne avvalorano l’efficacia. Abbiamo quindi inizialmente di confrontare 3 metodi:

  • Giocata su vittoria squadra di casa tra le partite presenti sul sito prosoccer.eu; si sceglie la squadra data a più di 2 con la percentuale maggiore (superiore al 50%).
  • Giocata su OVER 2.5; si sceglie la partita data a più di 2, con la percentuale maggiore (superiore a 50%).
  • Giocata su UNDER 2.5; si sceglie la partita data a più di 2, con la percentuale maggiore (superiore a 50%).

Nel nostro studio preliminare, tra questi 3 metodi, quello che si è rivelato “meno rischioso” (cioè che ha presentato meno sequenze consecutive di 4 sconfitte) è il secondo, che andremo ad illustrare sotto. Ricordo che un’analisi dettagliata del sito www.prosoccer.eu la potete trovare nella strategia per l’Over 2.5.

ISTRUZIONI PER L’USO 

Si accede alla home page e su clicca sulla giornata interessata (nel nostro caso il 7 Marzo)

Si va poi sul tasto “Under/Over”

Ed infine si clicca su Over 2.5

A questo punto, sotto la scritta Under/Over 2.5 sarà possibile vedere le partite ordinate per probabilità che si verifichi l’Over 2.5. Nell’immagine sotto, potete vedere l’esempio del 07/03/2017; più precisamente:

  • Con la freccia nera è indicata la probabilità che la partita finisca con Under 2.5
  • Con la freccia rossa è indicata la probabilità che la partita finisca con Over 2.5
  • Con la freccia blu è indicata la quota Under 2.5
  • Con la freccia viola è indicata la quota Over 2.5

Visto che le partite sono ordinate secondo la probabilità che finiscano in Over, non ci resta altro che andare a prendere la prima partita che ha l’Over con la quota superiore a 2 (a patto che abbia una percentuale superiore al 50%)….nel nostro caso, la partita Sheffield Wed – Burton. Successivamente, è da andare a verificare sul proprio Bookmaker (scopri perché Pinnacle è il migliore in assoluto) se la quota della partita in considerazione è effettivamente superiore a 2.

Ma quanto è efficace questo metodo? Ovviamente molto dipende dall’attendibilità del pronostico e con l’Over 2.5 non è semplice effettuarli. Ma andiamo a vedere qualche esempio:

Sopra è riportato un esempio reale molto fortunato (la tabella spero sia abbastanza chiara ed intuitiva) di come in 12 partite si sia riusciti a vincere il 50% della cassa iniziale (che è il nostro obiettivo) in circa 2 settimane (non tutti i giorni ci sono partite che possono essere implementate in questa strategia). A questo link invece è riportato un esempio meno fortunato in cui si sono perse 4 partite consecutive (non finite in over) e si è dovuto puntare (come nelle regole date all’inizio) la metà della cassa e non il doppio di quanto puntato precedentemente. In questo caso, per vincere il 50% della cassa iniziale sono servite 40 partite (circa 2 mesi). Ricordo che non ho inserito in questo metodo le partite di turni di qualificazioni diretta (come coppe e mondiali). Ma andiamo ora a vedere l’analisi statica di quanto ottenuto globalmente fino ad ora.

STUDIO STATISTICO AGGIORNATO AL 19/04/2017

Riportiamo sotto i risultati del nostro studio iniziato l’1 Ottobre 2016.

  • Martingala terminati: seguendo i criteri che ci siamo dati sopra, abbiamo terminato 4 sequenze di Martingala, ognuna delle quali ci ha permesso di guadagnare il 50% della cassa iniziale.
  • N° di partite e giorni: per finire una sequenza, sono servite in media 25 partite in 37 giorni.
  • 4 perdite consecutive: solo 2 volte si sono verificate 4 perdite consecutive (vedi esempio sopra) dopo le quali è stato necessario giocare la metà della cassa (invece del doppio della puntata precedente).
  • Media singole: se avessi giocato tutte le partite come se fossero state delle singole, avrei avuto un’efficienza del -2%.
  • Media martingala: giocando le partite con questo metodo, si è ottenuta una media generale del 19%.

Il primo dato significativo che emerge, è che giocando in singole avrei avuto un guadagno negativo (-2%), mentre giocando le stesse partite con questo metodo ho avuto un rendimento del 19%!

Ma è possibile migliorare questo metodo? Ovviamente si, è lo potete leggere nel prossimo paragrafo!

VARIANTE ed ISTRUZIONI FINALI

Per avere un rendimento maggiore abbiamo fatto l’analisi statistica dei dati in nostro possesso, considerando tutte le partite come singole, è abbiamo visto che utilizzando solamente le partite con Valore superiore a 32.9% il solo rendimento delle singole (con ovvie ripercussioni positive sul metodo martingala) passava dal -2% al 16%! Ovviamente vi spiego cosa intendo per “Valore superiore a 32.9%”. In questa tabella potete tutte le partite utilizzate fino ad ora; le prime 3 colonne della tabella sono abbastanza intuitive; la 5° colonna (in rosso) sono riportati gli esiti delle partite: cioè, se si è verificato un Over 2.5, allora viene riportata la quota, mentre se non si è verificato viene riportato 0. Nella quarta colonna (blu) è indicato il “Valore della scommessa”, cioè la percentuale della differenza tra quota e pronostico, diviso per la quota (vedi immagine sotto).

Per comprendere meglio il significato, vi consiglio di leggere l’articolo sulle Value bet; fondamentalmente più il Valore è alto, tanto più (se i pronostici sono corretti) c’è la possibilità di avere un rendimento elevato, sia nelle singole (come abbiamo visto) che nel metodo Martingala. Se da questa tabella prendiamo solo le partite con Valore superiore a 32.9 (come quelle cerchiate nell’esempio), il rendimento delle singole passa dal -2% al 16%; è sufficiente per comprendere come questa variante sia più efficace del metodo di base (che invece non considera il valore). Ovviamente i dati per avere un dato definitivo (in termini di rendimento) del martingala con dati Valore superiore a 32.9 sono pochi ma attualmente (vedi le 3 sequenze fino ad ora effettuate: Esempio A, Esempio B, Esempio C) è del è logico immagine che sia superiore al 19% del metodo di base!!!! Nell’immagine sotto abbiamo cercato di chiarire al meglio i passaggi del nostro ragionamento (per R.O.I. si intende l’efficienza del metodo). Ovviamente se c’è qualcosa che vi è poco chiaro, non esitate a chiedere.

Per individuare se ci sono partite che rientrano nella nostra strategia (con la variante con valore superiore a 32.9), non rimane altro che scaricare questo semplice Foglio di calcolo, in cui riportare partita, quota e percentuale; nella colonna blu apparirà il valore, che se superiore a 32.9 potrà essere utilizzato con la variante del martingala. Potranno essere utilizzati anche “valori” più bassi, ma l’efficienza in questo caso sarebbe inferiore. Con questo secondo foglio di calcolo, potete invece tenere in ordine le vostre puntate in progressione per sapere quando raggiungete il vostro obiettivo (+50% della cassa iniziale).

RIASSUNTO CONCLUSIVO

Quello del Martingala applicato all’Over 2.5 di sopra, è ovviamente solo un esempio che deriva dalla nostra sperimentazione attuale; nulla vieta di modificare il metodo nel caso in cui si riescano ad applicare varianti tese a migliorarne il rendimento. Quello che è importante comprendere, è che questo tipo di approccio (Progressivo al raddoppio) può essere applicato (con eventuali modifiche) a tutti quei metodi che hanno come base, giocate intorno a quota 2 e con ROI (cioè rendimento percentuale) superiore allo 0%.

Un ultimo suggerimento (ma non per questo meno importante): come unità di base del martingala (cioè la puntata minore, che si gioca quando si è vinta la partita precedente) consiglio di utilizzare 1/40 della propria cassa (cioè il 2.5%), in maniera tale da aver sempre a disposizione percentuale elevate di cassa per altre strategie.

Per questa ed altre strategie, consigliamo di utilizzare come bookmaker Pinnacle sport, per le maggiori quote e perché non limita i giocatori vincenti.  Nella nostra pagina dedicata alle scommesse, invece potrai trovare i link a tutte le altre nostre sperimentazioni fino ad ora pubblicate.

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Autore dell’articolo: Luca Melli (melsh76@libero.it)

2 Responses to Il metodo Martingala applicato alle scommesse sportive

  1. daniele ha detto:

    Complimenti Luca, ho conosciuto il tuo sito da pochi giorni e gli articoli sono davvero interessanti… Continua così!!

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