Il mestiere dell’osservatore: “Obiettivi da ricercare e metodi per esprimerli nel redigere una relazione”

Personalmente classificherei in questo modo le tipologie di relazione che mi sono trovato ad elaborare in qualità di “osservatore”:

  1. gara generica;
  2. uno o più giocatori;
  3. squadra da affrontare nel turno o nei turni successivi.

Ogni qualvolta sono andato ad osservare una gara, un giocatore, un’avversaria da affrontare la domenica successiva, ho sempre ritenuto importante calcolare bene quali fossero gli obiettivi da raggiungere per poi esaminarli ed esporli attraverso una relazione tanto precisa quanto comprensibile.

Non è semplice nell’arco di una gara stendere una relazione accurata riguardo un oggetto di cui sopra.

Ad esempio: noi possiamo sicuramente osservare un singolo giocatore nel corso di una partita e trarne anche delle prime impressioni, ma ciò che ne deduciamo non sempre può portarci ad esprimere dei giudizi definitivi, in quanto in quel frangente tal giocatore avrebbe potuto vedere condizionata la sua prestazione per fattori diversi, di forma, di spostamento di ruolo piuttosto che di carenza di condizione dovuta magari ad un infortunio appena allontanato.

E’ per questo che bisogna considerare due fasi:

  1. andare a vedere una gara per vedere se c’è qualche giocatore interessante.
  2. andare a seguire uno/due giocatori in particolare, già “addocchiati” in precedenza.

Ma andiamo ad analizzare un po’ più nel dettaglio le tre tipologie di relazione elencate all’inizio di questo articolo.

Gara generica

Nel primo caso, è necessario osservare attentamente le due squadre, prendendo in considerazione il loro schieramento iniziale, gli eventuali cambi di modulo a gara in corso e  a sostituzioni eseguite; successivamente ci si concentra su quel giocatore o su quei giocatori che hanno particolarmente impressionato in senso positivo “spuntandone” il ruolo, le caratteristiche fisiche, le capacità tecniche, le capacità condizionali (forza, resistenza, velocità), espresse nel corso della gara disputata, il piede preferito, senza dimenticare ovviamente i dati anagrafici, quali l’età e la carriera sin qui disputata con presenze, reti segnate e minuti disputati.

Ma per capire se veramente possiamo considerare interessante un giocatore è necessario considerare l’obiettivo del nostro lavoro per più volte, al fine di poter veramente valutare  le sue caratteristiche generali e specifiche per un lasso di tempo ben determinato.

Saremo così realmente in condizione di poter dire:”Sì, questo giocatore farebbe al caso nostro!”.

Visionare uno o più giocatori

Nel caso in cui si andasse a visionare un giocatore già “toccato”, e quindi meritevole di un’analisi più accurata la relazione va  sicuramente approfondita.

  1. Dati anagrafici
  2. Ruolo
  3. Caratteristiche fisiche
  4. Fattori ambientali
  5. Condotta tecnica, tattica e comportamentale nel corso della gara
  6. Tecnica individuale
  7. Caratteristiche atletiche
  8. Caratteristiche tattiche
  9. Considerazioni finali (e personali).

Squadra da affrontare nel turno o nei turni successivi.

Il terzo punto e forse anche il tipo di relazione più “laboriosa”, ma allo stesso tempo affascinante, è quella che ha lo scopo di fornire gli elementi di “studio” della squadra da affrontare nel turno o nei turni successivi.

  1. Formazioni
  2. Organizzazione di gioco:
    • fase di possesso
    • fase di non possesso
  3. Punti deboli e punti di forza della squadra da affrontare
  4. Condizione fisica
  5. Suggerimenti
    • per la fase offensiva
    • per la fase difensiva
  6. Andamento tattico della gara con variazioni annesse (in caso di sostituzioni o cambio sistema di gioco)
  7. Descrizione delle caratteristiche dei giocatori (fisicità, caratteristiche tecnico tattiche, ecc.) e descrizione generale dei reparti (portiere, difesa, centrocampo, attacco)
  8. Particolari situazioni di gioco riproposte in gara nella fase di possesso con rappresentazione grafica
  9. Particolari situazioni di gioco riproposte in gara nella fase di non possesso con rappresentazione grafica
  10. Rappresentazione grafica della disposizione dei giocatori nelle situazioni di palle inattive a sfavore.
  11. Gestione delle palle inattive a favore (con rappresentazione grafica).
  12. Note e considerazioni generali sulla gara (primo e secondo tempo)

Claudio Damiani

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