Il contributo di solidarietà per la formazione di un calciatore

pallone mercato

Lo sapevate che ogni volta che un calciatore viene trasferito da una Federazione all’altra la società che compra deve devolvere il 5% del prezzo del cartellino alla/e società che hanno formato il calciatore?

Calciomercato.com ha chiesto maggiori spiegazioni in materia all’Avv. Agente FIFA Jean-Christophe Cataliotti, esperto di diritto sportivo e titolare dei corsi di formazione per osservatori e agenti FIFA (per info si rimanda al sito www.footballworkshop.it).

Cataliotti in che cosa consiste il suddetto meccanismo?
“Tale meccanismo, c.d. di solidarietà, si avvia ogni qualvolta un calciatore professionista viene trasferito nel corso di un contratto da una Federazione ad un’altra, ovvero il meccanismo scatta solo in presenza di un trasferimento internazionale. Ne deriva che la società o le società che hanno contribuito a formare calcisticamente l’atleta dovranno ricevere proporzionalmente il 5% di qualsiasi compenso (il calciatore potrebbe, ad es., essere ceduto solo in prestito a titolo oneroso e non a titolo definitivo) che sarà corrisposto alla società di provenienza”.

logo cataliotti football workshop 250Come si calcola questo contributo di solidarietà?
“Occorre tener conto del numero di anni durante i quali il calciatore è stato tesserato per la/le società che lo hanno formato nelle stagioni comprese tra il 12° e il 23° anno di età sulla base di determinati parametri stabiliti dalla FIFA (ad es.  is calcolerà il 5% del 5% dell’importo del compenso per i primi 4 anni di formazione, quindi dai 12 ai 15)”.

Il contributo di solidarietà si calcola anche quando il trasferimento del calciatore avviene dopo il compimento dei 23 anni di età del calciatore stesso?
“Sì, il contributo di solidarietà si calcolerà anche quando il calciatore trasferito a livello internazionale abbia superato i 23 anni di età, ma prendendo in considerazione nel calcolo solo le società che hanno formato il calciatore stesso tra i 12 e i 23 anni!”. 

Quindi il contributo di solidarietà potrebbe essere incassato dai club che hanno formato il calciatore tra i 12 e i 23 anni anche più di una volta?
“La risposta è affermativa! Ogni volta che vi sarà un trasferimento internazionale il contributo di solidarietà sarà dovuto”.

La società che acquista il calciatore quando è tenuta a versare il contributo di solidarietà?
“La società di destinazione è tenuta a versare il contributo di solidarietà alle società che hanno provveduto alla formazione del calciatore entro e non oltre 30 giorni dal tesseramento, ovvero nel caso di pagamenti rateali entro 30 giorni dalla data dei singoli pagamenti”.

E se la società di destinazione non dovesse pagare il contributo di solidarietà?
“Potrà essere sanzionata dalla Commissione Disciplinare della FIFA”.

Fonte: calciomercato.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *