Il calcio che verrà: tra statistiche e computer.

A differenza di molti sport americani, nel calcio sopravvive, da parte di addetti ai lavori e dei tecnici sul campo, una certa diffidenza e sottovalutazione nello studio delle statistiche. La mentalità predominante è che il calcio, vivendo una serie di variabili infinite, non può essere analizzato se non marginalmente con i dati numerici. Una pregiudiziale che tuttavia, negli ultimi anni sta venendo meno, forte anche di molti allenatori che studiano e analizzano le statistiche della loro squadra.

Sino a qualche anno fa, analizzare i minuti in cui una formazione, ad esempio, subiva maggiormente gol o lo realizzava, era ritenuta una eccentricità. Oggi invece più di un tecnico professionista non prende sottogamba dati simili, elaborati grazie ai computer. Negli ultimi venti anni anche i giornalisti sportivi italiani hanno iniziato a dedicarsi a questa specializzazione, influenzati da eminenti colleghi come Giorgio Tosatti che amava iniziare le sue analisi proprio dalla base statistica. In Italia tra i più convinti assertori dell’importanza delle statistiche nel calcio vi è Antonio Roma, giornalista sportivo che proprio al dato matematico, ha fondato la sua lunghissima carriera nella carta stampata oltre che in radio e in tv.

Roma si dice convinto che nei prossimi anni le statistiche avranno un ruolo sempre più preponderante nel mondo del calcio. “Allenatori come Zdenek Zeman, ad esempio, hanno sempre tenuto presente di parametri statistici-spiega il giornalista sportivo Antonio Roma per dare una visione globale alla lettura di un evento calcistico. Insomma, molto spesso per la preparazione di una gara ci si affida anche a note statistiche delle formazioni avversarie”. Allenatori che hanno chiaramente preso spunto dai loro colleghi d’oltreoceano, quindi non è escluso che nei prossimi anni potremo vedere sempre più laptop e computer portali in panchina ed addetti informatici con il compito di eleborare dati e proiezioni in tempo reale “Il tipo di reti che subisce la squadra – spiega Antonio Roma –  se soffre particolarmente in una determinata zona del campo, se lamenta dei cali di concentrazione in determinati minuti di gara. Ed ecco che, da qualche tempo a questa parte oltre alla cronaca tipo di un evento calcistico, ci si affida anche a note statistiche di fine gara, anche per confermare con dati, spesso inoppugnabili, il reale andamento della stessa partita”.

2 Responses to Il calcio che verrà: tra statistiche e computer.

  1. Roberto Curasì scrive:

    Da una decina di anni raccolgo articoli, dati e statistiche relativi alle squadre che ho allenato convinto che è assolutamente da presuntuosi pensare di ricordardare tuto quello che succede nel corso di una partita, ma anche degli allenamenti a cominciare dalle presenze per finire alla quantita ed al tipo di lavoro svolto dai singoli giocatori nelle sedute di allenamento.
    Per non parlare poi delle notizie sugli avversari di turno relativamente alle caratteristiche dei giocatori, del modulo di gioco adottato e dei risultati acquisiti e le statistiche.
    Dal taccuino usato all’inizio sono passato man mano alla costruzione, sicuramente artigianale di un foglio excel per lo scout partita e da un paio d’anni, con power point anche alla presentazione video di azioni di gioco da analizzare a video con la squadra.
    Insomma credo, come voi, che il futuro sia questo, ma il mio sogno è quello di poterlo promuovere e divulgare nel movimento giovanile e dilettantistico in cui opero.
    Forse è un’utopia ma posso dirvi che ho già avuto modo di riscontrare molto interesse in alcune società con cui abbiamo già sottoscritto contratti di collaborazione con la società di consulenza sportiva, che gestisco dall’ anno scorso.
    Mi piacerebbe confrontarmi con voi e chissà, poter ricevere un’adeguata collaborazione professionale per lo sviluppo del progetto.
    Grazie
    Roberto Curasì

  2. Domenico scrive:

    Sig.Curasì,una domanda per Lei: in cosa consiste il Suo foglio Exel? Quali i dati che analizza? Grazie

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