Esercitazioni atletiche combinate a partite a pressione

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ESERCITAZIONE ATLETICA CON PALLONE: LAVORO COMBINATO TRA POSSESSO PALLA E CCVV (CORSA CON VARIAZIONI DI RITMO)

Partita a pressione 1

PREMESSA

Quest’esercitazione, che ho ritrovato in una mia vecchia raccolta di 4 anni fa, ricordo che la vidi in qualche video (dopo 4 anni non ricordo dove l’avevo vista fare e questa premessa ritengo sia d’obbligo visto che non mi prendo i meriti per questo lavoro) e la proposi con enorme successo. Io ho aggiunto solo qualche variante nel corso del tempo

SVOLGIMENTO

Campo di gioco: metà campo

Giocatori coinvolti: almeno 12

Palloni: in gran numero

Altro materiale: 6 ostacoli di 40cm

All’interno di una metà campo si collocano 6 ostacoli come da figura, 4 in prossimità degli angoli del campo e 2 attaccati al centro del campo.

Due squadre da 6 giocatori (6v6, ma possiamo giocare anche 7v7 o al massimo 8v8) si fronteggiano in un possesso palla a tema, dove l’obiettivo principale è lo smarcamento.
Si ottiene difatti 1punto trasmettendo palla ad un compagno con la palla che passa tra un ostacolino. Fin quì nulla di nuovo …

Al termine dei 3′ di gioco il mister fischia e le 2 squadre si portano davanti all’ostacolo (A).
Da quì, una squadra per volta, si esegue la seguente esercitazione:

-salto ginocchia al petto a superare (A)

-ci si porta in (B), salto laterale

-ci si porta dietro (C) e balzo ginocchia al petto superando l’ostacolo

-si corre verso (B), salto laterale

-ci si porta dietro (D) e lo si salta ecc…

L’esercitazione termina in (A)

L’uscita dal centro del campo all’esterno è LENTA, mentre l’entrata è VELOCE

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 La squadra che ha vinto il possesso palla decide se iniziare per prima o far cominciare l’altra squadra.

Terminata l’esercitazione per entrambe le squadre si recupera 1′-1’30″ (a seconda del tempo impiegato per completare la parte ” a secco” dell’esercitazione) e poi si riparte col possesso palla.

NOTE E OSSERVAZIONI

-Il doppio ostacolo al centro del campo serve per non scontrarsi durante la parte fisica, in quanto capiterà che 2 giocatori della stessa squadra si incrocino nel mezzo, con un giocatore che entra ed uno che esce. Col doppio ostacolo anche se 2 giocatori si incrociano hanno comunque un ostacolo a testa da poter saltare 

Il numero di serie dipende dalla categoria con cui lavoriamo e dal campionato che affrontiamo
-E’ chiaro che aumentando o diminuendo il
numero di componenti per squadra il carico fisico cambia e di ciò dovremmo tenerne conto sia in un senso sia nell’altro

-Possiamo anche aumentare o diminuire le dimensioni del campo di gioco

-Possiamo giocare a tocchi liberi o a tocchi vincolati

-Possiamo utilizzare anche 1 o 2 Jolly se vogliamo facilitare il mantenimento del possesso

-Possiamo aumentare o diminuire il tempo di lavoro del possesso palla

ESERCITAZIONE TECNICA COL PALLONE: MINI PARTITE AI QUATTRO ANGOLI DEL CAMPO. LAVORO INTEGRATO

small-sided games

Campo necessario: tutto campo

Giocatori coinvolti: tutti inclusi

Palloni: in gran numero

Allenatori/Assistenti: minimo 2, ottimale sarebbe essere in 4

Ai 4 angoli del campo formiamo 4 campetti di gioco. Le dimensioni dei campi variano a seconda del numero di giocatori coinvolti, 2v2, 3v3, 4v4.

In ogni campo posizioniamo poi 2 porticine, una per parte e un paletto al centro del campo.

Dividiamo ora la squadra su tutti e 4 i campi. Con 16 giocatori possiamo svolgere dei 2v2 (4 giocatori per campo); in alcuni campi possiamo giocare 2v2 e in altri 3v3, a seconda del numero di giocatori che abbiamo a disposizione. Il vantaggio di questa proposta è che riusciamo a coinvolgere tutti

In ogni campo si disputa quindi una mini-partita con l’obiettivo di segnare nella porticina della squadra avversaria.

Al fischio del mister, ogni 1’30″-2′, ogni squadra dovrà toccare in primis il paletto posto al centro del proprio campo (così tutti compiono la stessa distanza) per poi cambiare di campo in allungo e portarsi sul campo opposto in diagonale.

Arrivati sul campo opposto bisognerà toccare il paletto centrale prima di poter partecipare al gioco. Il primo giocatore che arriva nel campo, dopo aver toccato il paletto, può già iniziare a giocare (senza dover aspettare gli altri). Ciò comporta un maggior “desiderio” di arrivare per primi sul campo.

Al successivo fischio le squadre cambiano ancora di campo e così via.

NOTE, OSSERVAZIONI E VARIANTI

-Non ho parlato di tempi di lavoro e di recupero.. questo perchè sono troppo variabili a seconda della categoria con cui lavoriamo e sono condizionati anche dal tipo di campionato che affrontiamo. L’esercitazione potrebbe durare dai 6′ fino ai 10-12′, dipende dalla categoria. Così come gli intervalli tra un fischio e l’altro (del tecnico) potrebbero essere aumentati o diminuiti, aumentando o diminuendo il carico fisico dell’esercitazione

-Possiamo anche pensare di posizionare dei Jolly in alcuni campi per lavorare su inferiorità e superiorità numerica. I Jolly chiaramente cambiano anch’essi di campo

-Sarebbe fondamentale essere in 4 allenatori/assistenti per controllare ciascuno un campo ma sappiamo che questa possibilità la ritroviamo solo tra i professionisti. Essere in 2 consente almeno di controllare 2 campi ciascuno e di mettere in gioco un pallone quando questi esce a particolare distanza. Inoltre il/i tecnico/ci avrà cura di far trovare già un pallone nel campo nel momento in cui arriva un altro gruppo sul cambio campo

-Possiamo limitare il numero di tocchi ma sinceramente eviterei questa possibilità

-Possiamo anche tracciare un area a mezzaluna davanti le porticine per far sì che la squadra in difesa non stazioni davanti alla porta. Dentro ogni area non potrà stazionare la squadra in difesa. Possiamo anche assegnare 1punto extra in caso di passaggio filtrante per un compagno che s’inserisce e riceve dentro l’area avversaria e segna

-Possiamo anche assegnare 1 punto ad ogni 1-2 eseguito. Questa possibilità ci permette di lavorare sulla ricerca della collaborazione in fase di possesso

-Possiamo anche aumentare la distanza da percorrere in allungo, come ad esempio “diagonale e lato corto” oppure “diagonale-diagonale” (tornando in pratica nel proprio campo). E’ chiaro che se aumentiamo la distanza dovremmo anche variare il tempo di recupero e di lavoro.

Diego Franzoso