Dropping Odds e trend nelle scommesse

I Dropping Odds (in Inglese: caduta delle quote) rappresentano una delle informazioni più facili da reperire in rete; sono veramente tanti i siti che propongono schermate con gli andamenti delle quote, alcuni dei quali estremamente dettagliati. Sono altrettanti i siti (anche in Italiano) in cui è possibile trovare consigli su come utilizzare questo tipo di informazione; ma sono veramente consigli affidabili? Le conclusioni a cui si può giungere dopo una lettura superficiale sono le seguenti:

  • Le dropping odds delineano una tendenza che può rappresentare un’informazione, ma non determina l’esito di un match.
  • Le dropping odds sono da considerarsi significative (cioè interessanti, al fine di un pronostico) soprattutto quando superano il 25% in un tempo di 24 ore.

Se la prima affermazione è assolutamente corretta, in questo post vi spiegheremo perchè la seconda è errata! Per comprendere l’importanza e il peso che può avere nel pronostico, l’andamento della quota, è necessario capire il perché si muovono le quote, e quali sono i fattori che ne determinano il calo (e viceversa).

Attraverso 2 interessanti studi statistici trovati in rete, andremo a vedere cosa dicono i big data sui dropping odds, ed il giusto peso da dare a queste nella formulazione di un pronostico.

L’articolo è molto lungo, quindi è possibile leggerlo in più momenti; l’obiettivo della prima parte è quello di fornire le competenze per saper interpretare al meglio i movimenti delle quote e le relative “informazioni” che queste possono fornire. Nella seconda parte invece, condenseremo i consigli più utili, anche in relazione ai migliori siti e programmi da utilizzare. Di seguito il sommario:

  • Perché variano le quote?
  • Cosa succede se la quota cala troppo?
  • Come, i Big Data, risolvono molti dubbi
  • Quali partite studiare sfruttando i dropping odds?
  • Altri consigli importanti
  • Conclusioni

In fondo all’articolo potrete trovare tutte le fonti bibliografiche per ulteriori approfondimenti e l’infografica riassuntiva di tutti i concetti espressi nell’articolo.

Perché variano le quote?

Le quote non variano sempre per gli stessi motivi! Prima di comprenderne le cause, sarebbe importante capire come i Bookmaker fissano le quote di apertura. Ovviamente non è facile essere a conoscenza degli algoritmi e delle variabili di cui tengono in considerazione, ma una cosa è certa: i Bookmaker Europei (vedi Book AAMS) aprono le quote con anticipo rispetto a quelli Asiatici (Pinnacle, Sbobet, ecc.) per accaparrarsi precocemente le puntate di chi vuole scommettere in anticipo su determinati eventi; essendo però, quelli Asiatici, più precisi nella formulazione dei pronostici, può accadere che dopo l’uscita delle quote nei Book Asiatici, quelle dei Book Europei subiscano delle variazioni per adeguarsi alla controparte più competente.  Non solo, ogni Book controlla minuziosamente le quote degli altri Book, per allinearsi ed evitare che si generino delle Sure bet.

Prima di andare a fare l’elenco delle possibili variabili che influenzano le quote, è importante soffermarsi sull’attività degli Sharp Bettors; questi non sono altro che i Tipster (scommettitori) con maggiore rendimento al quale è riconosciuta la capacità di “spostare le quote”; cosa significa? Vuol dire che quando questi effettuano una scommessa, la quota su cui hanno puntato subisce un calo.

Questo può avvenire per 3 motivi: il primo è dovuto al fatto che scommettono elevati volumi di denaro (visto che hanno un rendimento elevato), mentre il secondo è la liquidità scommessa da chi li segue. Infatti, un ulteriore modo per poter guadagnare dalla propria attività di tipster è quello di avere un servizio a pagamento (come, ad esempio, sulla piattaforma di Blogabet) in cui utenti seguono le scommesse del Tipster, copiandole a loro volta. Di conseguenza, quando c’è un forte afflusso di liquidità verso una determinata giocata, i Book tendono ad abbassare le quota di questa per tutelarsi. Un terzo motivo, potrebbe essere che gli stessi Bookmaker monitorano l’attività di alcuni Tipster per regolare le quote.

In aggiunta è da considerare che alcuni Sharp Bettors (che potremmo definire gli “influencer” delle scommesse) effettuano le proprie giocate non appena escono le quote, cercando quelle che non rispecchiano il reale pronostico; altri invece studiano i pronostici man mano che sopraggiungono le informazioni (squalificati, infortunati, conferenze stampa, formazioni, ecc.) nei giorni e nei momenti che precedono il match.

Ma andiamo ora a riassumere quali sono i motivi per i quali può cambiare una quota:

  • Aggiustamento in base alle quote degli altri Bookmaker: possono verificarsi in concomitanza dell’uscita delle quote dei Book Asiatici o a causa semplici movimenti per evitare che si generino Sure Bet.
  • Notizie ed informazioni sulle partite: infortunati, squalificati, turn-over, motivazioni, conferenze stampa ed altre notizie che possono influenzare l’esito di un match, generano spostamenti/aggiustamenti di quote (potete leggere un approfondimento nel nostro post sui pronostici). In linea teorica, i Book dovrebbero arrivare prima di altri a questo tipo di informazioni, ma ciò non sempre accade (o non sempre riescono a valutarle correttamente), in particolar modo per i campionati minori.
  • Liquidità scommesse: come abbiamo visto sopra, l’attività degli Sharp Bettors è in grado di influenzare le puntate degli altri scommettitori, portando il volume di denaro verso una quota piuttosto che sull’altra. Non solo, il volume di scommesse può essere anche sbilanciato verso quote che “emotivamente” possono essere più appetibili rispetto ad altre, anche se non sono necessariamente Value Bet (cioè scommesse di valore).
  • Quote esca: a volte i Book tendono ad abbassare eccessivamente le quote delle favorite per indurre a scommettere su quel determinato esito tramite il ragionamento “quota bassa = alta probabilità di vincita”; per un approfondimento vi invitiamo a leggere questo articolo di Gianluca Landi.
  • Altri fattori: solo chi lavora a stretto contatto con i Bookmaker è a conoscenza di tutte le variabili che possono influenzare le quote; per questo motivo è ragionevole ipotizzare che possano esserci altre cause (oltre a quelle elencate sopra) che possano modificarle.

Da questi punti è facile comprendere che una dropping odd può avere una certa significatività nell’aiutarmi nel fare un pronostico solamente se la si configura nel terzo punto di sopra; in altre parole, un calo della quota può darmi un’informazione interessante solamente se è stata causata da un elevato volume di denaro verso quella determinata giocata, causata da Tipsters con un rendimento elevato (cioè Sharp Bettors), cioè abili nel fare i pronostici. Quindi il calo della quota è sempre da confrontare con il volume di liquidità. Grazie al sito odds-scanner (e tanti altri) è possibile confrontare l’andamento della quota con la liquidità scommessa. Nell’immagine sotto è possibile vedere 2 esempi.

Immagine tratta dal sito http://www.odds-scanner.com/

Nella partita del Mallorca c’è corrispondenza tra calo della quota (cerchio rosso) e liquidità scommesse (cerchio blu), mentre nella partita dell’Elche c’è discrepanza tra questi 2 dati. Da qui è possibile capire come non sempre l’andamento della quota riflette la liquidità!

Cosa succede se la quota “cala troppo”?

Solo con scommesse di “Valore” è possibile ottenere profitto! Prima di passare all’analisi di alcuni dati statistici pubblicati online sull’argomento è fondamentale comprendere come affiancare il concetto di Value Bet all’andamento della quota. Si è di fronte ad una Value Bet, quando la probabilità che si verifichi un determinato esito espresso dalla quota, è inferiore alla probabilità effettiva. Nell’ultima parte del nostro articolo sulle Value Bet, è spiegata molto bene la differenza tra Value Bet Grezza e Value Bet Effettiva; la prima di questa si ottiene tramite algoritmi, software o fogli di calcolo (basati sui risultati precedenti), mentre la seconda a seguito di un accurato studio della partita. Nell’immagine sotto, potete vedere il legame tra questi 2 concetti; se non è abbastanza chiaro, vi invito a leggere il capitolo Value Bet Grezze ed Effettive.

Una volta chiarito il concetto di Value Bet, è facile comprendere come quando ci si trova davanti ad un calo di una quota (indotto da movimento di liquidità), la domanda successiva da farsi è la seguente “dopo quel calo, la quota ha ancora valore effettivo”?

Nella ricerca effettuata da Betaminic.com si evince che se giocassi le quote prima del loro calo avrei un ROI (rendimento) positivo. In altre parole, possiamo semplificare dicendo che facendo la giocata prima che la quota cali (cioè scommettendo sulla quota di apertura, quando quella di chiusura è più bassa), si è probabilmente di fronte ad una Value Bet Effettiva!  Dall’immagine sotto è possibile vedere una semplificazione che spero possa chiarire come un calo della quota non sempre sia sinonimo di scommessa di valore.

Un esempio reale, lo possiamo trovare leggendo questo articolo su assopoker.com in cui viene citato uno Sharp Bettor talmente seguito (perché ha un ROI estremamente alto) da far crollare in pochi minuti la quota su cui ha puntato; in diversi casi, il Tispter stesso ha consigliato di scommettere sulla giocata opposta, perché la quota opposta era salita talmente tanto da avere valore effettivo.

Nell’immagine sotto vediamo un esempio fittizio, in cui la quota del Pronostico Effettivo (linea bianca) è di circa 3.1.  A 24 ore dall’inizio della partita la quota è 4.5 ed è di Valore Effettivo (cioè sopra la linea bianca) fino a 14 ore dal fischio d’inizio; successivamente, la quota cala e perde valore. Questo significa che un calo della quota non è sempre accompagnato da una scommessa di valore.

Purtroppo non è possibile predire il futuro (cioè il calo di una quota), ma sarebbe interessante avere strumenti in grado di affiancare in maniera immediata l’andamento della quota con il suo valore grezzo (cioè quello ottenibile con software ed algoritmi); questa non sarebbe una condizione sufficiente per determinare in toto una giocata, ma mi aiuterebbe a selezionare le partite su cui successivamente studiare il pronostico. Uno strumento che mi permette di fare questo confronto esiste! Nell’ultimo capitolo di questo articolo potrete trovare indicazioni più precise.

Come i Big Data risolvono molti dubbi

Online è possibile trovare 2 interessanti analisi (quella di betaminic.com e  di checkbestodds.com) di quelli che sono, su grande scala, i risultati di ipotetiche scommesse effettuate sui Dropping Odds.

Preciso che quando si utilizzano questi dati, si considerano Dropping Odds tutte quelle quote di chiusura che sono inferiori a quelle di apertura, mentre le Rising Odds sono tutte quelle in cui le quote di chiusura sono superiori a quelle di apertura.  In base ai dati analizzati:

  • Se avessi scommesso stabilmente sui dropping odds, avrei un ROI negativo; stessa cosa se scommettessi sui rising odds (cioè le quote che aumentano). Questo è dovuto a margine dei bookmaker e al fatto che un calo od un aumento di una quota, da solo, non è un’informazione sufficiente per effettuare un pronostico.
  • I dropping odds più redditizi sono quelli che hanno un calo minimo, cioè tra lo 0 e il 5%.
  • Se avessi scommesso sulla squadra di casa quando c’è un aumento della quota (rising odds) e quando la salita di questa è superiore al 25%, avrei avuto un ROI positivo (cioè un guadagno); questo è esattamente il contrario di quanto viene consigliato genericamente online. Attenzione, questo non significa genererei profitto certo utilizzando questi parametri (cioè puntare squadra di casa con rising odds superiore al 25%) per determinare una scommessa; infatti si pala sempre di big data che coinvolgono tanti campionati, alcuni dei quali probabilmente rispecchiano questo andamento, mentre altri no! I pronostici vanno fatti con molta più accuratezza se si vuole generare profitto!

Tutti questi dati vanno a smentire la credenza che i dropping odds diventano “interessanti” quando superano il 25% nell’arco di 24 ore.

Quali partite studiare sfruttando i dropping odds?

Alla luce delle considerazioni di sopra, come considerare l’andamento della quota all’interno di un pronostico?

Se il calo della quota è accompagnato da un incremento della liquidità scommessa, allora significa che questo andamento rappresenta il trend degli Sharp Bettors (è possibile verificarlo nel sito odds-scanner); seguire questo tipo di puntate, ha senso solamente se ci si trova davanti ad una Value Bet effettiva! Se è una Value Bet effettiva, posso saperlo solamente studiando attentamente il pronostico da tutti i punti di vista; nel nostro articolo specifico, potete leggere come effettuare un pronostico.

Per scegliere le partite da studiare, è estremamente utile l’utilizzo di strumenti in grado di confrontare l’andamento delle quote con almeno il Valore Grezzo (cioè quello ottenuto tramite l’analisi delle partite precedenti). Betpractice è un programma che permette tutto questo (è anche in lingua Italiana). Nell’immagine sotto è possibile un esempio del Coupon di Betpractice.

Immagine tratta dal programma Betpractice

La grafica è molto semplice: le quote blu sono quelle (1X2) del Bookmaker, mentre le marroni sono quelle che il programma definisce le “quote reali”, cioè la stima della quota ottenuta dalla probabilità che si verifichi l’evento, basandosi sui risultati precedenti e sull’andamento in campionato delle 2 squadre; in altre parole, è il Pronostico grezzo che definisce il Valore Grezzo (quando presente).  Le frecce (rosse o verdi) indicano l’ultimo adeguamento della quota (calo o aumento), mentre il numero a fianco indica il Valore grezzo: se questo è positivo (colore verde) significa che la scommessa ha valore grezzo. Andando a cliccare sulla freccia (rossa o verde) è possibile vedere l’andamento totale della quota dall’apertura della stessa (vedi esempio sotto); infatti la freccia indica solamente l’ultima variazione. La quota può anche oscillare, quindi è necessario controllare sia l’ultima variazione che la differenza con quella di apertura.

Nell’esempio sotto, siamo di fronte ad un calo di una quota: infatti la quota di apertura è 2.8 (cerchio verde), mentre quella attuale è 2.5 (cerchio blu). Il pronostico grezzo (cerchio rosso, linea gialla) è 2.24, quindi la quota attuale conserva ancora Valore grezzo. Ma in che modo possono essermi utili questi dati?

Immagine tratta dal programma Betpractice

È semplice, se mi trovo davanti ad una quota di Valore grezzo (colore verde nel Coupon) corrispondente ad un calo della stessa (freccia rossa in basso), può essere interessante andare a vederne l’andamento nel tempo per confrontarla con la quota iniziale (è sufficiente cliccare sulla freccia). Nel caso in cui fossimo davanti ad una dropping odds, allora potrebbe essere interessante studiare effettivamente il pronostico. Ma perché questo passaggio è utile?

Lo è, perché davanti ad un palinsesto di partite estremamente ampio, è importante selezionare sin da subito i pronostici che possono essere interessanti da approfondire (per non perdere tempo). Grazie al Coupon di Betpractice è possibile visionare tutte le partite della settimana (56 campionati a disposizione) andando a vedere quelle che possono esser state gettonate dagli Sharp Bettors (quota in calo) ed allo stesso tempo hanno ancora una quota sufficientemente elevata (Valore Grezzo – colore verde).

Questa non è una condizione sufficiente per effettuare una giocata, ma possiamo considerarla una sorta di “consiglio” per andare a studiare attentamente il pronostico e valutare se val la pena giocarlo (con stake relativo). Il riuscire ad ottenere tante informazioni sulla partita e il saper dare ad ognuna di esse il giusto peso, sarà il fattore cruciale per avere, nel lungo termine, un profitto con le scommesse.

Altri consigli importanti

Indipendentemente dall’uso di Betpractice, l’andamento della quota è un’informazione utile per strutturare un pronostico, da confrontare con tutte le altre. In fondo a questo paragrafo, potrete trovare un’infografica riassuntiva che potrete salvare come immagine da promemoria.

  • Di norma, è meglio evitare quote che presentano un aumento sia rispetto alla quota di apertura, sia come ultima variazione, ed allo stesso tempo abbiano una liquidità più bassa rispetto alla giocata opposta. Facciamo un esempio: se la quota della vittoria della squadra in trasferta è in aumento, se è maggiore rispetto a quella di apertura e se è maggiore la liquidità per la vittoria della squadra in casa, allora è indice che questo tipo di informazione “sconsiglia” di giocare il “2”; il tutto, va poi messo a confronto con le altre informazioni sulla partita.
  • I mercati 1X2 (e asian handicap) sono quelli in cui lo studio dell’andamento della quota (abbinata alla liquidità) può avere un discreto peso, soprattutto per i campionati minori. Nei mercati Under/Over e BTTS, il suo peso è molto inferiore soprattutto per l’imprevedibilità di questi mercati; leggi il nostro articolo sull’under/over per capirne il motivo.
  • Ogni dropping odds è sempre da riferire non solo rispetto alla quota di apertura, ma anche alla distanza dell’inizio della partita; più si è vicini all’inizio del match e più l’andamento diventa interessante, soprattutto se mantiene ancora valore ed il trend (di calo) è abbastanza costante; questo perché le informazioni che si hanno in questi momenti hanno una maggiore certezza (ad esempio, si parlerà di “formazioni ufficiali” e non più di “formazioni probabili”). Di contro, quando si è distanti temporalmente dalla partita e le quote oscillano, non mi consentirà di avere informazioni interessanti da questo punto di vista.
  • Un ultimo consiglio: se odds-scanner è l’ideale per un primo controllo dell’andamento della quota rispetto alla liquidità, successivamente è importante valutare la differenza tra le quote dei Book Asiatici (come Pinnacle) e quelli Europei (ad esempio Bet365). Infatti, le variazioni delle quote avvengono prima su quelli Asiatici (perché sono più sensibili alla liquidità e a tutte le altre informazioni) e successivamente sugli altri. È quindi da verificare, una volta decisa la giocata, dove si trova la quota più alta (tramite betexplorer) per avere una maggiore opportunità di profitto.

Conclusioni finali

Se fosse facile scommettere sfruttando solamente le dropping odds, diventeremmo tutti ricchi con le scommesse; di fatto, non è così! L’andamento della quota rappresenta solamente un tassello di quello che è il puzzle che va a costituire un pronostico; rappresenta un’informazione che può avere un peso dipendente dalle variabili citate sopra.

Studiare un pronostico partendo dal calo della quota può essere interessante se viene confrontata con il Valore Grezzo; grazie al Coupon di Betpractice è possibile proprio questo! Betpractice è un programma che non ha rivali, in quanto mette a disposizione non solo il Coupon, ma una serie di analisi statistiche utilissime per chi effettua scommesse pre-match e trading online. Non solo, Betpractice è anche una community che condivide strategie (anche Live!) e pronostici, sfruttando l’enorme mole di dati in suo possesso. Tra gli sviluppatori del programma c’è un team di Trader tra i più competenti in Europa, tra i quali Gianluca Landi (sì, quello del Landi Cash basic); lo stesso autore indica come il programma (per com’è stato strutturato l’algoritmo di calcolo) sia performante tra la 10° giornata di campionato, fino a 5-6 giornate dalla fine.

Ovviamente non è un programma per chi è alle prime armi con le scommesse, in quanto richiede un minimo di esperienza, ed è indispensabile per chi fa trading online; on-line si possono trovare i tutorial di Gianluca Landi e tantissimi altri video esplicativi in lingua spagnola (facili da comprendere). Il costo annuale è estremamente concorrenziale con tutti gli altri prodotti simili, ma che offrono sicuramente meno contenuti; inoltre puoi provarlo gratuitamente per 7 giorni!

Bibliografia dell’articolo

Per leggere tutte le altre nostre risorse sul betting online, vai alla nostra pagina principale dedicata alle scommesse

Autore dell’articolo: Luca Melli (melsh76@libero.it)

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