Scommesse: cos’è una Value Bet

(Articolo aggiornato al 02/03/2018)

Le Value Bet rappresentano la chiave principale per comprendere le probabilità di vittoria nel mondo delle scommesse! Prendendo spunto dai blog più interessanti del settore, in particolar modo bettingnews24 (potete leggere l’elenco completo nella bibliografia in fondo al post), cercheremo di dare le indicazioni di base su come ottenere la massima efficienza nelle tue puntate, grazie ad una più profonda comprensione delle dinamiche che legano (e “slegano”) i pronostici dalle quote. Nella seconda parte del post, attraverso la sperimentazione di un metodo (che utilizza strumenti gratuiti) che ha coinvolto 2 stagioni di partite, cercheremo di comprendere in che modo i dati statistici possono essere utili nell’individuare scommesse di valore, e quali altre informazioni sono da integrare per ottenere strategie vincenti nel lungo termine.

LA DIFFERENZA TRA QUOTA E PRONOSTICO

QUOTA: come sappiamo tutti (e abbiamo anche chiarito nel post precedente), la quota è la cifra che vincerei (moltiplicato per quanto ho scommesso) se la partita finisse come ho puntato. Cioè, se in Juve-Fiorentina, la Juve è data a 1.5, puntando 10 Euro sulla vittoria della Juve vincerei 15 Euro in caso del suo successo.

PRONOSTICO: il pronostico invece è la percentuale di vittoria. Facciamo l’esempio che a mio parere, la Juve, possa vincere con l’80% di probabilità; confrontando quota e pronostico, sono in grado di individuare una Vlue Bet, infatti:

ogni quota è un pronostico e ogni pronostico è una quota.

Cosa significa questo?

La quota di un Bookmaker, rappresenta una stima (cioè un pronostico della realizzazione della stessa); per ricavarla è sufficiente fare questa operazione:

Stima, pronostico del Bookmaker = (1:quota) x 100

In questo caso (1:1.5)*100 = 67%; cioè il Bookmaker stima una vittoria del 67% della Juve. Spero che fino a questo punto sia tutto chiaro.

A questo punto possiamo considerare che anche il nostro pronostico, possa essere considerato una quota, infatti dalla matematica è sufficiente fare questa operazione:

Quota derivante dal nostro pronostico = (1:“nostro pronostico”)x100

In questo caso (1:80)*100 = 1.25. Nella tabella sotto è facile comprendere i dati che abbiamo ottenuto.

juveAlla luce di tutto questo, come confrontare i pronostici con le quote (visto che si possono comparare)? Come considerare le differenze al fine di ottenere indicazioni per le proprie scommesse?

Analizzando il caso specifico, se io considero dell’80% la probabilità di vincita della Juve (ed il mio pronostico è esatto), posso accettare una quota solamente superiore a 1.25 (come nella tabella sopra); se accetto (cioè scommetto) sempre quote superiori a quelle da me stimate (e quelle che stimo sono esatte), allora nel lungo termine sono destinato a guadagnare.

statistica scommesse

Ma facciamo un esempio specifico: se assumo che i miei pronostici sono esatti e punto su pronostici dell’80%, significa che statisticamente vincerò 4 scommesse su 5 (perché l’80% di 5, è 4); se scommetto su quote di 1.25 (cioè quelle corrispondenti al mio pronostico) e scommetto sempre 1 euro, allora molto probabilmente vincerò (1.25 x 4) 5 Euro (cioè sarò in pari). Se invece scommetto su quote superiori (mantenendomi sempre su pronostici dell’80%) allora avrò la possibilità di guadagnarci.value bet

Quindi, sempre ammettendo che i miei pronostici siano esatti, se la quota derivante dal mio pronostico è minore di quella del Bookmaker, allora è consigliabile fare la scommessa; ciò non significa che vincerò tutte le scommesse, ma nel lungo termine (dopo tante puntate), con tutta probabilità sarò in attivo. La sicurezza di essere in attivo però, è legata alla precisione dei pronostici.

Domanda: sono in grado di fare pronostici esatti al 100%? Purtroppo nessuno è in grado di effettuare pronostici validi al 100%, ma è ragionevole cercare di arrivare il più possibile vicino all’esattezza…..o per lo meno, cercare di fare pronostici più aderenti alla realtà di quanto facciano i Bookmaker. Le strategie per essere più “aderenti” alla realtà rispetto ai Bookmaker sono 2:

  • Essere più competenti, per lo meno nelle partite considerate, rispetto ai Bookmaker, individuando i risultati con maggior probabilità di successo che vengono quotati realisticamente troppo. Non è facile, e bisogna essere molto abili nel fare pronostici.
  • Affidarsi a siti esperti in pronostici come Bettingnews24.

Sotto riportiamo la nostra sperimentazione, fatta usando il sito di pronostici www.scibet.com; lo scopo della sperimentazione è quella di comprendere l’affidabilità di questo sito nella stagione 2016/2017 (e in quella successiva) in relazioni alle variabili che vedete sotto. Ma cerchiamo di capire quali sono i passaggi (cioè gli step) necessari per individuare una Value Bet.scomesse principianti

STEP N° 1

(Andare alla ricerca  della Value Bet)

Collegarsi ad un sito di pronostici (nel nostro caso http://www.scibet.com/football/), selezionare il campionato desiderato (ad esempio quello Italiano); nella pagina che apparirà, nella colonna più a destra, potete vedere una linea di 3 colori (verde/giallo/rosso), che vanno ad indicare il pronostico (cioè la percentuale di realizzazione dei 3 risultati 1X2); andandoci sopra con il cursore del mouse, le cifre del pronostico (in percentuale) appariranno anche in numero. Le 3 colonne di numeri a destra invece rappresentano le medie delle quote Boomaker sui 3 risultati (che poi vanno ratificati dalle quote del Bookmaker che si usa per le scommesse). Sotto potete vedere una schermata di esempio.scommesse principianti

STEP N° 2

(Selezionare variabili delle Value Bet)

A questo link potete scaricare il nostro foglio di calcolo excel per confrontare pronostici e quote. Prima di comprendere il funzionamento del nostro foglio di calcolo excel, sono da valutare i criteri di inclusione della Value Bet; nel nostro studio abbiamo proposto questi:

  • Puntare la quota simbolica di 1 euro a partita (per avere dati più facili da elaborare).
  • Partite di campionati importanti: Serie A, Bundesliga, Liga, Liga 1 (Francia) e Premier League.
  • Puntare su squadre che giocano in casa, la cui vittoria è data a meno di 2 (mattina stessa del giorno della partita).

ISTRUZIONI FOGLIO DI CALCOLO: nella colonna bianca si inserisce la partita, e nelle colonne gialle la Quota del Bookmaker (partita vinta dalla squadra in casa) e la percentuale presa dal sito http://www.scibet.com/football/. Una volta inseriti i dati, nella casella viola apparirà la quota corrispondente al pronostico (effettivo) e in quella arancione la differenza tra la quota del Bookmaker e quella che abbiamo estrapolato dal pronostico (“effettivo”).esempio value bet

Attenzione: se il numero che appare è superiore a 0, allora significa che siamo di fronte ad una valuebet; nella colonna blu diff% verrà indicata la differenza in termini percentuali (rispetto alla quota del Bookmaker). Questo dato è importante per definire quanto, nella Value Bet, si discostano pronostico e quota. Nell’immagine sopra, abbiamo riportato un esempio riferito alla prima giornata del Campionato di Serie A: le partite della Juve e del Milan, sono da considerare delle Value Bet, mentre quella del Genoa no.

Nell’immagine sotto, abbiamo utilizzato la tabella per valutare l’opportunità di trovare delle Value Bet efficaci nelle partite del weekend del 20/21 Agosto 2016 nei campionati di Italia/Francia/Spagna/Inghilterra (non abbiamo incluso la Bundesliga perché riposava), con vittoria delle squadre in casa quotate meno di 2.prima settimana

Nell’ultima colonna a destra, abbiamo aggiunto la colonna colore rosso Esito, in cui deve essere riportato manualmente la quota vincente (nel caso di vittoria della squadra in casa), oppure lo “0” (in caso di “non vittoria” della squadra in casa); questo per verificare l’eventuale utile o perdita.

STEP N° 3

(Giocare la Value Bet)

Il primo aspetto evidente è che con i nostri criteri di inclusione hanno limitato il numero di partite totali a 4 nel weekend considerato. Puntando 1 euro a partita (cioè utilizzando 4 euro) abbiamo vinto 6.59 Euro, con un guadagno del 65%.

Visti gli esiti positivi della settimana in questione, è sufficiente l’utilizzo di questo metodo matematico al fine di avere un rendimento (ROI) positivo nel lungo termine?

La risposta è NO!…e nel proseguo di questo post potrete capire il motivo. Allo stesso tempo, questo metodo può fornire delle opzioni interessanti (pronostico grezzo) su cui successivamente rifinire il pronostico in base alle altre informazioni sulla partita. Ma vediamo com’è andata la stagione 2016/2017 (e quella successiva) utilizzando questo metodo.

STUDIO STATISTICO STAGIONE 2016/2017

Partiamo con il primo nostro studio, quello che ha utilizzato i criteri di inclusione citati sopra. Per chi non avesse excel (a questo link potete scaricare il nostro foglio di calcolo) o utilizzasse lo smartphone, è possibile utilizzare questo link per fare i calcoli: in “Your estimation” andrà inserito il pronostico in percentuale (quello che noi inseriamo nella casella gialla di destra), in “Odds” la quota (quella fornita dal Bookmaker) e poi si cliccherà sul bottone “Calculate”. Apparirà poi un numero in percentuale (preceduto dal segno + o -), che è praticamente quello che nel nostro foglio corrisponde al colore blu (diff%). Se il dato sarà positivo (preceduto dal “+”), allora saremo in presenza di una Value Bet.

Cliccando qui, potete vedere l’elenco delle partite (dalla prima di campionato) che entravano a far parte delle Value Bet, secondo i criteri indicati sopra. Tra le 219 partite, 159 si sono concluse con il segno 1, con un’efficienza del metodo è del 18% cioè: se avessi investito 100 euro in tutto, adesso avrei 118 Euro. Il 18% è un indice di efficienza alto, ed è superiore alla soglia del 10% ritenuta quella per essere considerati (nel lungo termine) uno scommettitore professionista.

Nel grafico sopra, è possibile vedere l’andamento della media dell’efficienza settimanale del metodo. Si nota facilmente che a fronte di un indice medio del 18%, si assiste a delle oscillazioni marcate, con indici parziali che vanno dall’80% al -50%.

Utilizzando questo metodo anche per altri campionati, abbiamo visto che nella stagione in questione, non è possibile ottenere gli stessi risultati rispetto all’inclusione dei 5 campionati “TOP”. A questo LINK è possibile scaricare la sperimentazione fatta con gli stessi parametri, ma con  altri campionati, cioè Austria (Bundesliga), Belgio (Jupiler League), Olanda (Eredivise), Portogallo (Primeira Liga) e Svizzera (Super League), Inghilterra (Championship), Francia (Liga2), Italia (Serie B), Germania (Bundesliga2) e Spagna (Segunda division, ex Liga Adelante). Nelle prime settimane di prova, l’efficienza del metodo su 117 partite (dati) è stata del -4%; cioè, se avessi investito 100 euro, alla fine me ne sarei ritrovati  96 (cioè 4 in meno). Anche includendo ulteriori variabili (eliminazione campionati più incerti, utilizzo di valori oltre una certa soglia, ecc,) abbiamo visto che il rendimento non raggiunge mai livelli soddisfacenti! Per questo motivo non è consigliabile utilizzare questo metodo con i campionati “non TOP”!

Ci si può quindi illudere di aver trovato un metodo per guadagnare facilmente con le scommesse, utilizzando almeno i 5 Campionati maggiori (Inghilterra, Francia, Spagna, Germania e Italia)?

La risposta è NO! Questa risposta si spiega con i risultati della stagione successiva (2017/2018), ormai conclusa al momento dell’aggiornamento di questo articolo. Infatti, utilizzando lo stesso metodo, su 189 partite analizzate, si è ottenuto un ROI del -6%; in altre parole utilizzando la stessa strategia, sarei andato in perdita! Da questo, si deduce che nel lungo termine, il solo utilizzo dei dati statistici non è sufficiente per vincere alle scommesse. Infatti, è fondamentale la rifinitura del pronostico, altrimenti si è quasi certi di andare in perdita.

Ma andiamo oltre, e cerchiamo di comprendere come mai questa strategia abbia portato a 2 risultati così diversi nelle 2 stagioni comparate. A mio parere, le cause potrebbero essere:

  • I campionati sono diventati più incerti, e di conseguenza questo tipo di approccio si è rilevato insoddisfacente: questa spiegazione a mio parere potrebbe giustificare solamente una piccola porzione della differenza tra i risultati delle 2 stagioni. Infatti da un anno all’altro è impossibile che il calcio d’elitè subisca cambiamenti così profondi.
  • I bookmaker hanno leggermente modificato la modalità con la quale aprono e modificano le quote: anche in questo caso è difficile essere sicuri di questa affermazione (solo un quotista potrebbe averne la certezza), ma è un’opzione a mio parere più probabile rispetto alla precedente. Infatti anche usando altri programmi per effettuare pronostici (come soccer-rating), è possibile notare come da anno ad anno possano esserci risultati differenti; questo, a mio parere, non può essere colpa solamente della varianza, quanto invece del modo con cui i Bookmaker aprono le quote e modificano questa strategia nel tempo.
  • Altre cause? Se avete ulteriori ipotesi o idee, potete inserirle nei commenti a fondo pagina.

CONCLUSIONI

Quella riportata sopra è solamente una sperimentazione e va considerata come tale; in ogni modo serve a far comprendere come il solo utilizzo dei dati statistici sia insufficiente per ottenere un ROI positivo nel lungo termine, nella stragrande maggioranza dei casi. Le cause sono da ricercare non solo nella varianza, ma anche (a mio parere) nel modo con cui i Bookmaker aprono e  modificano le quote. Inoltre, ogni software (o foglio di calcolo) che sfrutta i dati statistici, ha un rendimento ben diverso all’interno della stessa stagione (vedi esempio delle partite successive alle qualificazioni per le squadre nazionali). Infatti, di norma, i “calcoli” risultano più affidabili nel girone d’andata, in particolar modo quando non ci sono eventi infrasettimanali (coppe). Le Value Bet vanno quindi ricercate abbinando ai dati/calcoli statistici un approfondito studio del pronostico. Il metodo proposto in questo articolo è sicuramente un buon strumento gratuito per trovare dei pronostici grezzi, su cui rifinire successivamente il pronostico con uno studio più approfondito della partita!

Per leggere tutte le altre nostre strategie sul betting online, vai alla nostra pagina principale dedicata alle scommesse!

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Autore dell’articolo: Luca Melli (melsh76@libero.it)

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6 Responses to Scommesse: cos’è una Value Bet

  1. Giobbe ha detto:

    Volevo chiedere se era possibile utilizzare questo metodo anche con le doppie, per rischiare di meno.

    Esempio:
    Squadra di casa – Squadra fuori casa.
    L’ 1X quota 1,44 mentre sommando i pronostici, del 1 e dell’X, si arriva al 70%.
    Inserendo questi dati nel vostro foglio Excel, mi da nella colonna Effettivo: 1,43 mentre nella colonna Differenza: 0,011.

    Dunque si può fare secondo voi?
    Il mio obiettivo è che nel lungo periodo riesca a vincere anche con pochi punti percentuali ma in maniera costante.

    • melsh76 ha detto:

      Ciao Giobbe, a mio parere la tua strategia può essere corretta, anche se sarebbe possibile garantirne l’efficacia solo dopo una sperimentazione. Mi permetto di consigliare tale tecnica solamente per i 5 campionati principali, perchè per tutti gli altri, i pronostici non vengono rispettati allo stesso modo.

  2. Pietro Baldi ha detto:

    Mi sembra interessante e quindi mi iscrivo alla vostra newsletter

  3. Matteo ha detto:

    Buonasera, pensate che i pronostici possano essere affidabili, oltre che per i campionati principali, anche per Champions league,uefa ecc. e per le partite delle nazionali?
    Su cosa scommettere a campionato terminato?

    • melsh76 ha detto:

      Buongiorno Matteo,
      credo che possa essere difficile (anche se non ho mai sperimentato) che questa strategia possa andar bene anche per la Champions e le partite delle nazioni, visto che in questi casi le variabili che possono influenzare pronostico ed esito della partita sono diverse.
      Su cosa scommettere a campionato terminato?….bella domanda! Alcuni campionati di nazioni europee si prolungano anche oltre Maggio, come diversi campionati asiatici e SudAmericani. In questi casi, la strategia di questo post non è adeguata, ma si può comunque cercare di fare pronostici accurati utilizzando diverse fonti, come spiegato nel nostro post dedicato ai pronostici (http://www.mistermanager.it/scommesse-come-effettuare-pronostici-vincenti/)

  4. Francesco Gualazzi ha detto:

    interessante articolo perchè fondato sui fatti, cioè su partite giocate. Cercavo proprio qualcosa che si basasse su un metodo sperimentale. La maggior parte degli articoli che spiegano “come guadagnare sulle scommesse” sono ridicoli, questo prova a darti qualche spunto.

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