Come vincere nelle scommesse con le Value Bet

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Le Value Bet rappresentano la chiave principale per comprendere le probabilità di vittoria nel mondo delle scommesse! In questo post ti spiegheremo come ottenere la massima efficienza nelle tue puntate, grazie ad una più profonda comprensione delle dinamiche che legano (e “slegano”) i pronostici dalle quote. Nella parte finale del post vi illustreremo i risultati della nostra sperimentazione, che aggiorneremo di weekend in weekend fino ad avere un numero di dati più che sufficiente per darvi le linee guida migliori per scommettere con le Value Bet ed altri metodi.

LA DIFFERENZA TRA QUOTA E PRONOSTICO

QUOTA: come sappiamo tutti (e abbiamo anche chiarito nel post precedente), la quota è la cifra che vincerei (moltiplicato per quanto ho scommesso) se la partita finisse come ho puntato. Cioè, se in Juve-Fiorentina, la Juve è data a 1.5, puntando 10 Euro sulla vittoria della Juve vincerei 15 Euro in caso del suo successo.

PRONOSTICO: il pronostico invece è la percentuale di vittoria. Facciamo l’esempio che a mio parere, la Juve, possa vincere con l’80% di probabilità; confrontando quota e pronostico, sono in grado di individuare una Vlue Bet, infatti:

ogni quota è un pronostico e ogni pronostico è una quota.

Cosa significa questo?

La quota di un Bookmaker, rappresenta una stima (cioè un pronostico della realizzazione della stessa); per ricavarla è sufficiente fare questa operazione:

Stima, pronostico del Bookmaker = (1:quota)x100

In questo caso (1:1.5)*100 = 67%; cioè il Bookmaker stima una vittoria del 67% della Juve. Spero che fino a questo punto sia tutto chiaro.

A questo punto possiamo considerare che anche il nostro pronostico, possa essere considerato una quota, infatti dalla matematica è sufficiente fare questa operazione:

Quota derivante dal nostro pronostico = (1:“nostro pronostico”)x100

In questo caso (1:80)*100 = 1.25. Nella tabella sotto è facile comprendere i dati che abbiamo ottenuto.

juveAlla luce di tutto questo, come confrontare i pronostici con le quote (visto che si possono comparare)? Come considerare le differenze al fine di ottenere indicazioni per le proprie scommesse?

Analizzando il caso specifico, se io considero dell’80% la probabilità di vincita della Juve (e il mio pronostico è esatto!?), posso accettare una quota solamente superiore a 1.25 (come nella tabella sopra); se accetto (cioè scommetto) sempre quote superiori a quelle da me stimate (e quelle che stimo sono esatte), allora nel lungo termine sono destinato a guadagnare.

statistica scommesse

Ma facciamo un esempio specifico: se assumo che i miei pronostici sono esatti e punto su pronostici dell’80%, significa che statisticamente vincerò 4 scommesse su 5 (perché l’80% di 5, è 4); se scommetto su quote di 1.25 (cioè quelle corrispondenti al mio pronostico) e scommetto sempre 1 euro, allora molto probabilmente vincerò (1.25 x 4) 5 Euro (cioè sarò in pari). Se invece scommetto su quote superiori (mantenendomi sempre su pronostici dell’80%) allora avrò la possibilità di guadagnarci.value bet

Quindi, sempre ammettendo che i miei pronostici siano esatti, se la quota derivante dal mio pronostico è minore di quella del Bookmaker, allora è consigliabile fare la scommessa; ciò non significa che vincerò tutte le scommesse, ma nel lungo termine (dopo tante puntate), la probabilità di essere in attivo è sicura. La sicurezza di essere in attivo però, è legata alla precisione dei pronostici.

Domanda: sono in grado di fare pronostici esatti al 100%? Purtroppo nessuno è in grado di effettuare pronostici validi al 100%, ma è ragionevole cercare di arrivare il più possibile vicino all’esattezza…..o per lo meno, cercare di fare pronostici più aderenti alla realtà di quanto facciano i Bookmaker. Le strategie per essere più “aderenti” alla realtà rispetto ai Bookmaker sono 2:

Ma sono affidabili questi siti di pronostici?  Cioè, calcolando le Value Bet, mi consentono veramente di guadagnare a lungo termine?  È quello che cercheremo di scoprire con la nostra sperimentazione, di cui riportiamo in fondo al post i risultati. Ma cerchiamo di capire quali sono i passaggi (cioè gli step) da fare per ottimizzare tempo, mezzi e risorse.scomesse principianti

STEP N° 1

(Andare alla ricerca  della Value Bet)

Collegarsi ad un sito di pronostici (nel nostro caso http://www.scibet.com/football/), selezionare il campionato desiderato (ad esempio quello Italiano); nella pagina che apparirà, nella colonna più a destra, potete vedere una linea di 3 colori (verde/giallo/rosso), che vanno ad indicare il pronostico (cioè la percentuale di realizzazione dei 3 risultati 1X2); andandoci sopra con il cursore del mouse, le cifre del pronostico (in percentuale) appariranno anche in numero. Le 3 colonne di numeri a destra invece rappresentano le medie delle quote Boomaker sui 3 risultati (che poi vanno ratificati dalle quote del Bookmaker che si usa per le scommesse). Sotto potete vedere una schermata di esempio.scommesse principianti

STEP N° 2

(Selezionare variabili delle Value Bet)

A questo link potete scaricare il nostro foglio di calcolo excel per confrontare pronostici e quote. Prima di comprendere il funzionamento del nostro foglio di calcolo excel, sono da valutare i criteri di inclusione della Value Bet; nel nostro studio abbiamo proposto questi:

  • Puntare la quota simbolica di 1 euro a partita (per avere dati più facili da elaborare).
  • Partite di campionati importanti: Serie A, Bundesliga, Liga, Liga 1 (Francia) e Premier League.
  • Puntare su squadre che giocano in casa, la cui vittoria è data a meno di 2 dal Bookmaker di riferimento (nel nostro caso William Hill).
  • Puntare intorno all’ora di pranzo della giornata stessa della partita (quando ormai le formazioni sono consolidate).

variabili inclusione Value Bet

ISTRUZIONI FOGLIO DI CALCOLO: nella colonna bianca si inserisce la partita, e nelle colonne gialle la Quota del Bookmaker (partita vinta dalla squadra in casa) e la percentuale presa dal sito http://www.scibet.com/football/. Una volta inseriti i dati, nella casella viola apparirà la quota corrispondente al pronostico (effettivo) e in quella arancione la differenza tra la quota del Bookmaker e quella che abbiamo estrapolato dal pronostico (“effettivo”).esempio value bet

Attenzione: se il numero che appare è superiore a 0, allora significa che siamo di fronte ad una valuebet; nella colonna blu diff% verrà indicata la differenza in termini percentuali (rispetto alla quota del Bookmaker). Questo dato è importante per definire quanto, nella Value Bet, si discostano pronostico e quota. Nell’immagine sopra, abbiamo riportato un esempio riferito alla prima giornata del Campionato di Serie A: le partite della Juve e del Milan, sono da considerare delle Value Bet, mentre quella del Genoa no.

Nell’immagine sotto, abbiamo utilizzato la tabella per valutare l’opportunità di trovare delle Value Bet efficaci nelle partite del weekend del 20/21 Agosto 2016 nei campionati di Italia/Francia/Spagna/Inghilterra (non abbiamo incluso la Bundesliga perché riposava), con vittoria delle squadre in casa quotate meno di 2, utilizzando come bookmaker William Hill.prima settimana

Nell’ultima colonna a destra, abbiamo aggiunto la colonna colore rosso Esito, in cui deve essere riportato manualmente la quota vincente (nel caso di vittoria della squadra in casa), oppure lo “0” (in caso di “non vittoria” della squadra in casa); questo per verificare l’eventuale utile o perdita.

STEP N° 3

(Giocare la Value Bet)

Il primo aspetto evidente è che con i nostri criteri di inclusione hanno limitato il numero di partite totali a 4 nel weekend considerato. Puntando 1 euro a partita (cioè utilizzando 4 euro) abbiamo vinto 6.59 Euro, con un guadagno del 65%.

ATTENZIONE:  il numero di partite utilizzate fino ad ora (4) è troppo basso per avere dei dati di rilevanza significativa; aggiorneremo comunque la statistica settimanalmente, quindi iscrivetevi alla nostra newletter a fondo pagina per rimanere sempre informati sull’andamento del nostro studio.

Ma quanti dati sono necessari per avere dei dati significativi sull’efficacia di questo metodo?

Semplice, al punto in cui l’aggiunta ulteriore di dati non andrà più a modificare il guadagno percentuale (perché rimarrà stabile), allora potremmo considerare sufficiente il numero di partite utilizzate per avere un indice di efficienza preciso. Ad esempio, se dopo 100 partite avrà un guadagno del 15% (che sarebbe già un ottimo risultato) e aggiungendo i dati di altre 10 partite esso non dovesse cambiare, allora possiamo considerare il nostro guadagno come dato soddisfacente per definire o meno l’efficienza di questo metodo.gioca responsabilmente

ALTRE VARIABILI

Modificando alcuni parametri della ricerca, si può influire sull’efficienza del metodo; ovviamente (non avendo ancora sperimentato queste variabili) non sappiamo dire quali variabili possano avere effetto positivo o meno. Le riportiamo sotto e più avanti le sperimenteremo:

  • Utilizzo di altri campionati oltre a quelli da noi utilizzati: cioè serie minori (Serie B, league2, ecc.) oppure campionati meno blasonati (Olandese, Belga, Greco, ecc.). A mio parere, puntare su campionati TOP (come facciamo noi), è più semplice perché è più facile trovare delle condizioni in cui i Bookmaker tendano ad alzare le quote per farsi competizione tra di loro, e di conseguenza favorire la comparsa di Value Bet. Il considerare anche campionati minori però può aumentare il numero di giocate con Value Bet.
  • Considerare partite con pronostici percentuali (colonna gialla con scritto percentuale del nostro foglio di calcolo) superiori al 66% (oppure 80%)…è ovvio che in queste situazioni, c’è maggiore probabilità di vincere, ma probabilmente si andrà incontro a quote più basse. Inoltre, il numero di partite da includere sarà inferiore.
  • Inserire solo Value Bet con differenze percentuali (casella blu diff%) elevate rispetto alla quota; tanto è maggiore è questo dato, e tanto è maggiore (se i pronostici sono affidabili) sarà la probabilità di guadagnare a lungo termine.
  • Utilizzare siti di pronostici diversi; oltre a http://www.scibet.com/football/italy/, esistono anche http://www.prosoccer.eu/ e http://www.betting-tips-finder.com/.
  • Utilizzare più siti di scommesse: noi ci siamo riferiti a willima hill quadratoWilliam Hill che è il migliore, ma utilizzando altri Bookmaker (fino ad un massimo di 5), in alcune partite si possono sfruttare quote leggermente superiori ed avere un’efficienza superiore.
  • Momento dell’anno: la nostra ricerca è cominciata ad inizio stagione, ma è ragionevole ipotizzare che alla fine (o per lo meno quando si conoscano già alcune “sentenze” come retrocessioni, ecc) o prima delle partite di Champions/Europa League, i pronostici siano molto più “imprecisi”.
  • Nella seconda parte del precedente post (paragrafo SUGGERIMENTI PER LE PUNTATE), abbiamo sottolineato che se si unisce al “metodo” (o “strategia”) matematico/statistico una “competenza” elevata sulla materia, è più facile fare delle giocate vincenti. Quindi, leggere le formazioni (turnover/infortuni), conoscere lo stato emotivo della squadra (in base agli ultimi risultati), considerazione degli effettivi Top Team, ecc…può aiutare ad escludere alcune partite giudicate fondamentalmente “a rischio di non vittoria per la squadra in casa”. È il caso della partita Milan-Torino del 21/08/2016 (con “1” dato a 1.9, con il 58% di pronostico): si capiva che era un match la cui vincita del Milan non era troppo scontata, e credo che molti Milanisti si ricorderanno quanto la vittoria è stata comunque sofferta. Io sinceramente non l’avrei inserita nelle nostre Value Bet, ma per avere dati corretti nel nostro studio l’abbiamo messa.

STUDIO STATISTICO AGGIORNATO AL 10/01/2017

Partiamo con il primo nostro studio, quello che ha utilizzato i criteri di inclusione citati sopra. Per chi non avesse excel (a questo link potete scaricare il nostro foglio di calcolo) o utilizzasse lo smartphone, è possibile utilizzare questo link per fare i calcoli: in “Your estimation” andrà inserito il pronostico in percentuale (quello che noi inseriamo nella casella gialla di destra), in “Odds” la quota (quella fornita dal Bookmaker) e poi si cliccherà sul bottone “Calculate”. Apparirà poi un numero in percentuale (preceduto dal segno + o -), che è praticamente quello che nel nostro foglio corrisponde al colore blu (diff%). Se il dato sarà positivo (preceduto dal “+”), allora saremo in presenza di una Value Bet.

Cliccando qui, potete vedere l’elenco delle partite (dalla prima di campionato) che entravano a far parte delle Value Bet, secondo i criteri indicati sopra. Tra le 102 partite, 78 si sono concluse con il segno 1, con un’efficienza del metodo è del 26% cioè: se avessi investito 100 euro in tutto, adesso avrei 126 Euro. Il 26% è un indice di efficienza alto, e i dati cominciano ad essere in buon numero per potere avere un’idea di massima sul metodo.

grafico

Nel grafico sopra, è possibile vedere l’andamento della media dell’efficienza settimanale del metodo. Si nota facilmente che a fronte di un indice medio del 26%, si assiste a delle oscillazioni marcate, con indici parziali che vanno dall’80% al -38%. Quindi chi usa questo metodo può attualmente attendersi un buon rendimento a medio termine, ma con delle oscillazioni marcate di settimana in settimana.

Ma attenzione: ad un’attenta analisi del grafico sopra, è possibile evidenziare che i 2 maggiori picchi di rendimento negativi (evidenziati dal cerchiolino bianchi) coincidono con le giornate di campionato successive ai turni di qualificazioni mondiali per le nazionali; togliendo queste le giornate successive ai turni di qualificazioni delle nazionali, il rendimento del metodo aumenta! Come mai tutto questo? A mio parere è dovuto al fatto che durante le settimane dei turni di qualificazioni mondiali per le nazionali, le migliori squadre dei campionati hanno i giocatori impegnati in giro per il mondo (con tanto di viaggi, trasferte, fusi orari, ecc.), a fare 2 partite….mentre le squadre non di prima fascia, hanno 2 settimane per rigenerarsi, allenarsi e preparare al meglio (soprattutto dal punto di vista tattico) il turno successivo di campionato. La conseguenza di tutto questo è che alcune squadre (le migliori) possono avere i giocatori più affaticati di altre, rendendo meno facile l’esecuzione dei pronostici e più incerti i risultati! La morale di tutto questo è:

non è consigliabile scommettere sugli esiti delle partite nella giornata di campionato che segue le qualificazioni mondiali per le squadre nazionali!

Aggiorneremo di settimana in settimana i nostri dati, in maniera tale da tenervi informati periodicamente sull’efficienza di questo metodo. Per rimanere sempre informati, è sufficiente iscriversi alla nostra Newsletter nello spazio sotto.

VALUE BET PER CAMPIONATI DI LIVELLO SECONDARIO

La necessità di verificare l’efficacia delle Value Bet per altri tipi di campionati (oltre ai TOP 5 considerati sopra), nasce dalla necessità di poter includere più partite nella lista di scommesse settimanali. Abbiamo quindi deciso di effettuare una prova, utilizzando gli stessi parametri di inclusione dei campionati TOP (vedi sopra), ma includendo solo:

  • Campionati secondari di: Inghilterra (Championship), Francia (Liga2), Italia (Serie B), Germania (Bundesliga2) e Spagna (Segunda division, ex Liga Adelante)
  • Primi campionati di: Austria (Bundesliga), Belgio (Jupiler League), Olanda (Eredivise), Portogallo (Primeira Liga) e Svizzera (Super League).

A questo LINK è possibile vedere come (a differenza dei campionati TOP) i risultati siano molto meno soddisfacenti. Ricordiamo che nella colonna rossa di destra, è riportato l’esito: cioè, se viene messo lo “0”, significa che la partita non si è conclusa con la vittoria della squadra in casa, mentre se viene messo lo stesso numero della “Quota” (colonna gialla di sinistra) significa che ha vinto la formazione di casa. Nelle prime settimane di prova, l’efficienza del metodo su 117 partite (dati) è stata del -4%; cioè, se avessi investito 100 euro, alla fine me ne sarei ritrovati  96 (cioè 4 in meno). Nell’immagine sopra è rappresentato l’andamento della media nel tempo.

Anche includendo ulteriori variabili (eliminazione campionati più incerti, utilizzo di valori oltre una certa soglia, ecc,) abbiamo visto che il rendimento non raggiunge mai livelli soddisfacenti! Per questo motivo

non è consigliabile utilizzare il nostro metodo Value Bet con i campionati “non TOP”!

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CONCLUSIONI

Iniziamo le conclusioni con una domanda che potrebbe insorgere: il trovare una Value Bet, significa trovare un risultato con elevate probabilità di realizzo? NO! Un insieme di tante Value Bet (se i pronostici sono corretti) è segno di poter guadagnare a lungo termine, ma non di realizzazione di ogni singolo risultato! È bene comprendere come l’esattezza del pronostico è fondamentale al fine di avere una strategia efficace, e che nessuno può garantirne la precisione assoluta (perché nessuno prevede il futuro!). Accanto al pronostico è assolutamente necessario selezionare le partite su cui puntare; noi abbiamo utilizzato i criteri di selezione che riteniamo più adatti (squadre in casa la cui vittoria è data a meno di 2, campionati TOP, ecc.), ma abbiamo visto che esistono altre norme di inclusione.

2Quello che consigliamo, è di sperimentare (anche solo virtualmente) e trovare il metodo migliore, e solo dopo (se si trova un metodo efficace) iscriversi ad un Bookmaker. Seguite la nostra sperimentazione iscrivendovi alla newsletter (tranquilli, niente spam, lo odiamo anche noi!) che vi permetterà di rimanere sempre aggiornati sui nostri dati e sugli altri post che pubblicheremo dedicati alle scommesse. Utilizzate le Value Bet preferibilmente con giocate singole e giocate responsabilmente.  Sotto potete vedere i link degli altri nostri articoli dedicati alle scommesse:

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Autore dell’articolo: Luca Melli (melsh76@libero.it)

2 Responses to Come vincere nelle scommesse con le Value Bet

  1. Giobbe scrive:

    Volevo chiedere se era possibile utilizzare questo metodo anche con le doppie, per rischiare di meno.

    Esempio:
    Squadra di casa – Squadra fuori casa.
    L’ 1X quota 1,44 mentre sommando i pronostici, del 1 e dell’X, si arriva al 70%.
    Inserendo questi dati nel vostro foglio Excel, mi da nella colonna Effettivo: 1,43 mentre nella colonna Differenza: 0,011.

    Dunque si può fare secondo voi?
    Il mio obiettivo è che nel lungo periodo riesca a vincere anche con pochi punti percentuali ma in maniera costante.

    • melsh76 scrive:

      Ciao Giobbe, a mio parere la tua strategia può essere corretta, anche se sarebbe possibile garantirne l’efficacia solo dopo una sperimentazione. Mi permetto di consigliare tale tecnica solamente per i 5 campionati principali, perchè per tutti gli altri, i pronostici non vengono rispettati allo stesso modo.

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