Che fretta c’era, BENEDETTA primavera!

 

Samuele Longo

La primavera è iniziata nel segno della primavera. Sembra una frase senza senso ma al contrario, mai più frase fu azzeccata. Il 21 marzo come da consuetudine, inizia la stagione primaverile, arrivano le belle giornate che fanno da preludio alla calda stagione estiva. Il 21 marzo scorso però, non è successo solo questo: il caso ha voluto infatti che in quel giorno l’omonima squadra di giovani nerazzurri, conquistasse la finale della Next Generation Series, competizione alla prima edizione che vede in gioco i migliori settori giovanili d’Europa, la Champions League dei giovani insomma. Se la stagione dei grandi è da dimenticare in fretta, quella dei giovani è da incorniciare: primo posto nel girone di campionato e finale europea appena raggiunta, proprio contro quel Marsiglia che ha eliminato la prima squadra agli ottavi di Champions recentemente. In poche parole una sorte di vendetta, che i giovani neroazzurri hanno consumato a spese dei transalpini. E pensare che questa avventura in Europa era iniziata nel peggiore dei modi, un vero e proprio incubo. L’esordio contro il Tottenham a Londra infatti, si concluse con un punteggio tennistico anzi no, ancor meglio: 7-1. Com’era da aspettarselo, le critiche furono tantissime e fu criticata la scelta della squadra nerazzurra per rappresentare l’Italia in questa competizione. Forse però, è stata questa brutta sconfitta a far scattare la molla nella testa dei giovani campioni, si campioni, perchè tra questi alcuni sono destinati ad una grande carriera, a partire da Daniel Bessa, genietto italo-brasiliano di ruolo trequartista scovato dagli osservatori nerazzurri addirittura nel futsal brasiliano, il nostrano calcio a 5 per intenderci; non dimentichiamoci poi di Longo e Crisetig rispettivamente attaccante e centrocampista nel giro dell’Under 21 azzurra, del terzino senegalese M’baye, già a segno nel derby contro il Milan e del mediano ghanese Duncan, tutti e due destinati ad un posto (speriamo) da titolare nell’Inter che verrà. Torniamo alla Next Generation Series ora. Ci eravamo lasciati con la batosta londinese se non erro. Da lì in poi 5 vittorie e 2 pareggi. Nel girone Basilea e Psv non hanno portato particolari problemi e col Tottenham in Italia c’è stata una piccola vendetta (vittoria per 1-0). Chiuso il girone proprio dietro ai londinesi, ai baby nerazzurri nei quarti è toccato lo Sporting Lisbona, regolato per 1-0 a domicilio. In semifinale come già detto all’inizio, vittima sacrificale è stato il Marsiglia, 2-0 il risultato con reti di Crisetig e Longo, proprio i due già citati qualche riga fa. L’avversario per la finale è di quelli che fanno paura, i giovani lancieri dell’Ajax che da sempre sforna giovani talenti che si trasformano in veri e propri  campioni. Se poi si pensa che ai quarti hanno eliminato la cantera del Barça (3-0) e schiantato in semifinale il Liverpool (6-0) allora l’impresa è di quelle difficili, quasi impossibili. La gara va sempre giocata però, e comunque vada sarà un successo per l’intero settore giovanile nerazzurro, uno dei più forti  in Italia assieme a quelli di Roma, Atalanta e Juve. Appuntamento a domenica 25, ore 14:30 italiane allo Brisbane Road di Leyton, Londra. I ragazzi di mister Stramaccioni hanno un appuntamento da non perdere, quello con la storia.

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