Champions League: Barcellona troppo superiore per il Milan, finisce 3-2 al Meazza

MESSI XAVI


Un match spettacolare tra le squadre più prestigiose del mondo, questo è stato Milan-Barcellona, gara valida per la 5a giornata della fase a gironi Champions. Hanno avuto la meglio i campioni d’Europa in carica, con il punteggio di 3-2. Rossoneri che alla fine, nonostante si siano arresi ai “marziani” hanno giocato una buona partita, rispondendo colpo su colpo a Messi e c.

ANTEPRIMA

 

MILAN
 

Abbiati
 

Abate, Nesta, Thiago Silva, Zambrotta 

Seedorf, Van Bommel, Aquilani 

Boateng

Ibrahimovic, Robinho 

BARCELLONA

Valdes 

Puyol, Mascherano Abidal

Xavi Busquets Keita

Alcantara Fabregas Messi Villa

Allegri ha scelto Robinho come partner d’attacco di Ibra, con Boateng a supporto, Aquilani e Seedorf gli interni, con Van Bommel davanti alla difesa per completare il classico dei 4-3-2-1. Guardiola ha escluso Pique dall’inizio per il trio difensivo inedito Abidal-Mascherano-Puyol. Busquets ha fatto da muro nel rombo formato da Xavi Alcantara e Keita (che ha sostituito Iniesta infortunato). Fabregas Villa e Messi il trio d’attacco tutto fantasia e velocità.

IL FILM DELLA PARTITA

Dopo soli 40″ il Milan è partito subito a razzo, con Ibrahimovic davvero indiavolato che ha regalato a Robinho una sponda splendida, con Keita che ci ha messo una pezza ed ha allontanato. Il pressing dei rossoneri, però, nel complesso è durato poco e niente. Infatti più il tempo è trascorso, più gli uomini di Guardiola hanno preso in mano il pallino del gioco, con il suo famigerato “tici taca”.

Al 4’ Villa ha messo altissimo un buon pallone servito da un taglio di Messi e al 14’, alla seconda vera occasione, Keita sulla corsia mancina ha sfondato, palla in mezzo e ha trovato la deviazione decisiva di Van Bommel prima del tocco di Xavi, e palla in rete. Sul Meazza si è calato il gelo e il Milan ha rischiato di soccombere. Fabregas è andato ad un passo dal 2-0 colpendo a botta sicura, trovando Abbiati monumentale. Nel momento di maggior difficoltà, ecco che è uscito fuori il Milan: prima al 19′ Robinho ha fallito un gol facile da pochi passi su suggerimento di Boateng.

Un minuto dopo è arrivato il pari che ha scaldato tutto il pubblico rossonero: Aquilani ha aperto a sinistra per Seedorf trovatosi solo, palla in mezzo per Ibrahimovic che col sinistro di prima ha battuto Valdes. Dopo il gol milanista, il Barcellona è sembrato voler fare sul serio, con gli esterni del Milan che sono andati in difficoltà di fronte alle iniziative di Fabregas. Al 23′ cross basso di Xavi per Messi che in area ha anticipato tutti ma alzato troppo il pallone che ha scheggiato la traversa, mentre Abate quattro minuti dopo lo ha chiuso con una grande diagonale sul più bello.

Il gol blaugrana che sembrava nell’aria, è arrivato dal dischetto: palla dentro per Xavi, Aquilani lo ha seguito trattenendolo leggermente mettendogli una mano sulla spalla quanto basta per farlo cadere in area. Sarebbe stato secondo giallo per il centrocampista rossonero, ma Stark lo ha confuso con Nesta graziandolo ammonendo il difensore. Dal dischetto è andato Messi che prima si è preso un giallo sulla prima trasformazione, effettuata con un blocco della corsa che non si vede nemmeno sui campi di periferia. La seconda, però, è stata buona portando il Barcellona sul 2-1. Il Milan ha faticato a riprendersi, i catalani invece hanno sfiorato il terzo gol con Villa un minuto dopo il raddoppio, con un altro miracolo di Abbiati. Fino all’intervallo la sfida man mano è andata spegnendo colpa sopratutto del possesso palla degli uomini di Guardiola. Allegri si è giocato il tutto per tutto al rientro nel secondo tempo ha lasciato fuori Robinho, inserendo Pato, ma a prendere il dominio del gioco è stato nuovamente il Barcellona, che ha alzato ulteriormente i ritmi del gioco e creato due occasioni nitide con Messi e Villa tra 51’ e 53’.

Come nel primo tempo, sembrava che il Barcellona potesse allungare, e invece ecco che è arrivata la magia di Boateng: il ghanese ha fatto esplodere San Siro con un tacco a seguire che gli ha permesso di saltare Abidal e poi di prima intenzione con un esterno collo sul primo palo, non ha lasciato scampo a Valdes. I rossoneri hanno provato ad alzare il baricentro, e i blaugrana sembravano per la prima volta in difficoltà.

Ma ancora una volta ci ha pensato “la Pulce” Leo Messi che ha trovato in un fazzoletto della difesa rossonera Xavi che ha insaccato. Poco dopo Nesta si è dovuto arrendere per un sospetto brutto infortunio alla coscia sinistra, lasciando il campo a Bonera (l’ex bresciano giocò con Guardiola da giovanissimo). Poco dopo Allegri ha finito i cambi inserendo Nocerino al posto di un Van Bommel in difficoltà perenne, di fronte ai giocolieri catalani in mezzo al campo. Guardiola ha poi lasciato spazio a Sanchez e Pedro per Fabregas e Villa. La partita piano piano si è conclusa con il Milan stanchissimo, a cui va però dato atto che ce l’ha messa tutta. Ma il Barcellona è stato troppo forte, troppo superiore, e vola in testa al gruppo H.

TABELLINO

MILAN-BARCELLONA 2-3

Milan (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Nesta, Thiago Silva, Zambrotta; Aquilani, Van Bommel, Seedorf; Boateng; Ibrahimovic, Robinho. A disp.: Amelia, Bonera, Antonini, Ambrosini, Nocerino, Emanuelson, Pato. All.: Allegri.

Barcellona (4-3-3): Valdes; Puyol, Mascherano, Busquets, Abidal; Keita, Xavi, Thiago Alcantara; Fabregas, Messi, Villa. A disp.: Pinto, Piqué, Fontas, Maxwell, Dos Santos, Sanchez, Pedro. All.: Guardiola.

Marcatori: Van Bommel (M) aut. 12′, Ibrahimovic (M) 17′, Messi (B) 31′, Boateng (M) 54′, Xavi (B) 63′,

Ammoniti: Aquilani (M) 23′, Nesta (M) 30′, Messi (B) 31′, Van Bommel (M) 33′, Puyol (B) 42′, Abidal (B) 47′, Zambrotta (M) 86′

Espulsi: / /

Arbitro: Stark (Germania)

Servizio di Antonio Cupparo

2 Responses to Champions League: Barcellona troppo superiore per il Milan, finisce 3-2 al Meazza

  1. Bonus Scommesse scrive:

    Barcellona superiore capace di far male in qualsiasi momento. Non a casa sono sempre stati in vantaggio. Comunque un buon Milan da centrocampo in su specialmente.

  2. cuppy79 scrive:

    Solo il Real in grande giornata potrà per lo meno fermarli questi. Tutti i calciatori gli viene preposta una una struttura di gioco, e una mentalità tale che fin da piccoli, cosa che li rende unici rispetto a tutte le altre squadre del mondo. Il merito è si di Guardiola, ma di più di tutta l’organizzazione che parte dalla formazione nel centro di La Masia

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