Ancora Barcellona!!! 3-1 al Bernabeu e Mourinho ancora “matato” nel clasico

REAL BARCELLONA copertina

I blaugrana hanno steso nettamente le merengues che sono comunque rimaste in vetta alla classifica con gli stessi punti dei rivali (ma con una partita in meno). Vantaggio lampo di Benzema, su errore clamoroso di Valdes, ma poi c’è stata la veemente reazione degli uomini di Guardiola che prima hanno pareggiato con Alexis Sanchez e poi nella ripresa hanno trovano la vittoria grazie all’autogol di Marcelo e al tris di Fabregas. Mourinho ancora sconfitto, e Cristiano Ronaldo in ombra per l’ennesima volta nel “clasico”

Non sono mancate le novità in entrambi gli schieramenti: Mourinho ha preferito il portoghese Coentrao ad Arbeloa come terzino destro e a centrocampo, con Diarra e Ozil più vicini ad Alonso, per garantire maggiore qualità in mezzo Nel Barça, è rimasito fuori David Villa e Guardiola ha dato una grande chance ad Alexis Sanchez, al suo primo clasico con la maglia blaugrana

Sono bastati la miseria di 24″ per far si che il Santiago Bernabeu scoppi di gioia per il vantaggio del Real: palla tra i piedi di Valdes che clamorosamente ha sbagliato il rinvio, regalando la sfera sui piedi di Ozil che ha calciato cogliendo Busquets, e sulla ribattuta Benzema ha stoppato e poi ha battuto l’estremo difensore blaugrana. E’ il gol più veloce della storia del “clasico” . Un brutto approccio quello dei Campioni d’Europa ( e del mondo???) alla partita, sorpresi dall’incredibile aggressività messa in campo dalle merengues. I catalani hanno però avuto subito l’occasione di pareggiare i conti con Messi: “la pulce”  è partita alla sua maniera in velocità sulla destra dell’area madrilena, concludendo con il sinistro trovando un Casillas miracoloso a dirgli di no. Azione che in origine complicata dal grave errore in fase di impostazione difensiva di Ramos (perchè non lui a destra???). Al 23′ il Real ha avuto l’occasione per mettere k.o. gli acerrimi rivli di sempre con un clamorosa occasione costruita da Benzema e servita su un piatto d’argento a Ronaldo: il campione portoghese che poi si vedrà più avanti non proprio in serata, ha avuto la possibilità di concludere indisturbato dal limite dell’area ma ha clamorosamente ciccato la sfera che è finita larghissimo. Gli uomini di Guardiola di li in avanti sono cresciuti sempre di più anche grazie alle sapienti geometrie di Xavi e alle giocate di prima di Iniesta che hanno messo in difficoltà il centrocampo di Mourinho. Ed ecco che è arrivato il pareggio dei blaugrana, con l’uomo che alla vigilia era il meno atteso, ma non meno pericoloso: El Nino Maravilla, si proprio lui, che da quando è rientrato dall’infortunio ha messo a dura prova le decisioni di Guardiola, che lo ha ripagato con il probabile gol più importante della sua carriera: il tutto grazie a Messi che ha puntato la difesa madrilena e ha scaricato alla grande  per Sanchez che ha resistito al contrasto e poi ha concluso di destro beffando Casillas alla sua destra. Prima del fischio del primo tempo di Fernández Borbalán, c’è stato ancora tempo per uno spettacolare duetto tra Dani Alves ed Iniesta sulla fascia destra che per poco non sfociava in un occasione da gol e per una serie di chiusure spettacolari di Piquè, praticamente insuperabile questa sera e non solo!!! La crescita dei blaugrana è stata ampiamente confermata nela seconda frazione, dove hanno concesso le sole occasioni pericolose per il Real solo con Ronaldo:  la prima su punizione diretta in porta ben parata da Valdes, nella seconda invece è riuscito indisturbato a spedire fuori da ottima posizione. Il Barcellona come sanno tutti ormai non è squadra che perdona, e infatti dopo un azione insistita sulla sinistra di Messi, e il rinvio della difesa del Real, il pallone è arriva sul piede di Xavi che non ci ha pensato due volte e ha calciato in porta, non prima che la palla sbattese sulla schiena di Marcelo, poi sul palo ed infine carambola in rete agendo una traiettoria beffarda ed imprendibile per il povero Casillas, impotente nell’occasione. Per il miglior regista della storia del calcio non c’era cosa più bella che festeggiare un gol nel clasico la sua 600a presenza con la maglia blaugrana. Dieci minuti dopo è arrivato il sigillo che chiuso definitivamente i giochi: classico contropiede “made in Barcellona”, azione in velocità sulla destra, cross di Dani Alves al bacio per l’inserimento di Fabregas che ha insaccato di testa. Per il gioiello della Cantera di La Masia che da giovane se ne andò a fare le fortune dell’Arsenal, e che il Barcellona se lo è ripreso a suon di milioni di euro, è il suo ottavo centro nella Liga. A nulla sono serviti i tre cambi di Mourinho, che ha inserito in sequenza Kakà, Higuian e Khedira ma non è riuscito a modificare gli equilibri in campo. E’ anzi il Barcellona ad andare vicino al clamoroso poker, per due volte con Iniesta ed una con Messi. Nel finale si è accesa l’ormai “clasica” rissa di ogni sfida tra queste due squadre, placata dalla terna arbitrale, oggi perfetta, a testimonianza di una gara che ha vissuto per tutti i novanta minuti sul filo dei nervi. Alla fine ha avuto la meglio la qualità assoluta degli uomini di Guardiola che non conoscono punti deboli, mentre Mourinho esce sconfitto per l’ennesima volta contro Guardiola. Certo non è stata umiliante come la “manita” dello scorso anno, ma alla vigilia ci si aspettava di più dalle merengus, sopratutto col fatto che erano passati subito in vantaggio con tutto quello che di positivo poteva avere per il morale nel proseguo nel match. E invece ….con questi ci vuole altro… per i marziani ancora forse ci vorra del tempo per tirare fuori l’antidoto per sconfiggerli. Mourinho starà già sperimentando???

                                                                                                

Real Madrid (4-2-3-1): Casillas; Coentrao, Pepe, Sergio Ramos, Marcelo; L.Diarra (62′ Khedira), Xavi Alonso; Di Maria (68′ Higuain), Ozil (58′ Kakà), C.Ronaldo; Benzema. All. Mourinho

Barcellona (4-3-3): Valdes; Dani Alves, Puyol, Pique, Abidal; Xavi, Busquets, Iniesta (89′ Pedro); Fabregas (78′ Keita), Messi, Sanchez (84′ Villa). All. Guardiola.

Arbitro: David Fernandez Borbalan

Ammoniti: Xavi Alonso (R), L.Diarra (R), Pepe (R), Sergio Ramos (R), Sanchez (B), Messi (B), Pique (B)

Espulsi: ///

 

 

 

XAVI: Nel giorno della sua 600a presenza in maglia blaugrana, ha sfoderato la sua miglior prestazione, dove oltre alla sapiente regia, ed un alchimia perfetta con il “gemello” Iniesta, ha realizzato la rete del sorpasso

PUYOL: Da tempo non si vedeva una sua prestazione di queste dimensioni: dopo l’avvio un po’ cosi cosi, dalle sue parti non è passato più nessuno, ha fatto salire il pressing in maniera pregevole, intrappolando chiunque si avvicinasse

INIESTA: In Spagna il miglior pittore è stato Picasso, per me nel calcio mondiale è lui Iniesta, che questa sera ha dipinto le traiettorie dei suoi palloni come se avesse un pennello, e disegnando un quadro stupendo. La tela del “clasico” è stata nei suoi magici piedi

RONALDO: Floppa nell’ennesimo confronto diretto con Messi, sbagliando due palle gol clamorosamente, probabilmente decretando il prossimo Pallone d’Oro per la terza volta consecutiva alla “Pulce”

PEPE: Ancora non riesco a capire come fa questo a vestire la maglia prestigiosa delle merengues. Ancora una volta ha dimostrato di saperci fare solo a dare calcioni agli avversari,

 

 

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